Rugby e pallavolo si fermano, il calcio chiede le porte chiuse

MILAN, ITALY - JANUARY 13: General view of the San Siro Stadium empty (the fans of Internazionale are disqualificatio for racist shouts) prior to the Coppa Italia match between FC Internazionale v Benevento Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on January 13, 2019 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images) (Photo: Emilio Andreoli via Getty Images)

Le precauzioni contro il contagio da coronavirus investono il mondo dello sport. Dopo aver sospeso quattro partite del campionato di serie A di calcio, la Federcalcio ha chiesto al governo se si possono disputare a porte chiuse le partite nelle regioni sottoposte al blocco delle manifestazioni sportive, fino al 1° marzo. Interessata anche Inter-Ludogorets di Europa League, in programma giovedì. Quanto a Juventus-Inter, big match della prossima giornata, è stato escluso il rinvio a lunedì.

Si tratta di un atto formale, che la Lega delle società motiva nella lettera con il “calendario già saturo di impegni” e la necessità che le competizioni si concludano “entro il 24 maggio stante l’avvio dei prossimi Europei di calcio”.

Sulla questione è intervenuto Walter Ricciardi, membro del consiglio esecutivo Oms, nominato consigliere dal ministro della Salute, Roberto Speranza: “Ho consigliato nella veste di tecnico sanitario e in veste di persona appassionata di sport che giocare a porte chiuse è la strada giusta, affinchè il campionato non venga falsato - spiega a Radio punto nuovo -. È un provvedimento preso per almeno le prossime due settimane”.

Pronta la risposta del Governo. Il ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora, ha già proposto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte lo schema di dpcm che prevede la possibilità di svolgere partite a porte chiuse nelle aree a rischio contagio da coronavirus. La decisione, spiegano fonti ministeriali, è già stata presa ieri sera e lo schema è pressoché ultimato.

“Sono già in vigore provvedimenti che vietano gli eventi fino a domenica prossima - ha spiegato -, inizialmente per la Lombardia, il Veneto e il Piemonte, ora con questo dpcm abbiamo allargato anche a Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Liguria. In queste regioni, resta il divieto di manifestazioni sportive, per alcuni eventi abbiamo dato la disponibilità a svolgerli a porte chiuse”.
Spadafora ha sottolineato che il provvedimento “non è stato esteso al resto d’Italia perché non esistono le condizioni per prendere misure gravi”.

Intanto la Federazione italiana pallavolo, congiuntamente alle due Leghe di Serie A maschile e femminile, rende noto di “avere deciso di sospendere l’intera attività pallavolistica nazionale a tutti livelli fino al primo marzo compreso”. “La decisione - si legge, in un comunicato - è stata assunta al termine di una riunione d’urgenza che si è tenuta ieri a Bologna in conseguenza dei diversi provvedimenti che si stanno assumendo in ambito governativo-istituzionale”.

Stessa cosa vale per il rugby. Lo rende noto, con un comunicato
apparso sul sito ufficiale, la Federazione. “La Federazione italiana rugby - si legge - facendo seguito alle ordinanze disposte dalle autorità competenti e del Coni, in tema di contenimento dell’emergenza epidemiologica in atto, per il fine settimana del 28 febbraio-1 marzo sospende i campionati nazionali, inclusa tutta l’attività giovanile, ma anche l’attività di raduno delle Nazionali nelle regioni raggiunte dai dispositivi”.

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