Coronavirus, fila a Marsiglia, un professore fa test a tutti

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Roma, 23 mar. (askanews) - In barba alle istruzioni della sanità nazionale francese, l'IHU Méditerranée Infection, un centro di Marsiglia specializzato in malattie infettive, fa i test per il coronavirus a tutte le persone che lo desiderano. Giovani, anziani, apparentemente in buona salute alcuni, meno altri. Una lunga fila si è creata oggi di fronte all'IHU Méditerranée per farsi fare il test dal team del professor Didier Raoult. Circa 300 persone, secondo l'Afp, quasi tutte in silenzio, con le mascherine.

Direttore dell'IHU, Didier Raoult è all'origine di questa folla eterogenea davanti al suo reparto. Già da diverse settimane ha parlato a favore di praticare i test a tappeto facendo storcere la bocca all'intera classe dirigente politico-sanitaria francese. E lo ha fatto di nuovo ieri, in una dichiarazione congiunta con altri cinque professori e medici del suo istituto universitario: "In conformità con il giuramento di Ippocrate, abbiamo deciso, per tutti i pazienti febbrili che vengono a consultarci, di eseguire test per la diagnosi di infezione da Covid-19".

Il fatto che sia possibile essere testati direttamente qui è stato menzionato sui social negli ultimi giorni in molti messaggi. Mentre in un comunicato l'Agenzia regionale sanitaria ricordava che "in fase epidemica il principio è di non eseguire test in maniera sistematica".

Nei locali ultramoderni del grande ospedale marsigliese di La Timone, tutti sono i benvenuti. Non si applicano le linee guida nazionali che riservano i test al personale medico e alle persone con sintomi importanti. Alcuni sono in fila dalle 7. "Il test è molto veloce. Se saremo positivi saremo contattati telefonicamente entro 48 ore", ha detto un uomo in fila all'Afp.

Raoult difende anche l'uso di un antimalarico, la clorochina, per il trattamento del Covid-19, anche se sono in corso studi su questa possibilità.

I medici che hanno firmato il comunicato stampa hanno annunciato che tutti i pazienti con Covid-19, "molti dei quali hanno pochi sintomi e hanno danni ai polmoni alla TAC", saranno trattati con la combinazione di idrossiclorochina - un derivato della clorochina - ed azitromicina. "In caso di polmonite grave, è anche associato un antibiotico ad ampio spettro", aggiungono i medici.