Coronavirus, Fiorini (Fi): crisi turismo e R.Emilia mette tassa soggiorno

Pol/Bac

Roma, 26 feb. (askanews) - "In questa fase particolarmente grave sotto l'aspetto sanitario ed economico, dovuta all'emergenza del coronavirus, le Istituzioni dovrebbero pensare a come aiutare cittadini ed imprese in difficoltà. Non è così nei comuni rossi, come Reggio Emilia, dove l'amministrazione intende introdurre nuove tasse, come quella di soggiorno, ed aumentare quelle esistenti, rivedendo verso l'alto l'addizionale comunale Irpef per la fascia di reddito media tra i 15mila e i 28mila euro, che salirà dallo 0,51% allo 0,71%". Lo afferma Benedetta Fiorini, deputata emiliana di Forza Italia.

"In un momento in cui l'economia registra battute di arresto e in cui si rischia che interi settori subiscano una paralisi - continua - la sinistra non sa fare di meglio che mungere il ceto medio. Il Comune si fermi prima di adottare questo aumento perché i cittadini non sono la banca privata delle Istituzioni. Si trovino altrove le risorse e si spieghi come mai all'improvviso c'è questa necessità economica di avere in cassa 4/5 milioni di euro in più nel bilancio comunale quando fino a ieri si faceva senza. Il sindaco Vecchi si metta la mano sulla coscienza, invece di metterle nelle tasche dei reggiani. Come si fa a parlare di tassa di soggiorno per le strutture ricettive reggiane in un momento di crisi, quando il turismo è proprio uno dei settori più colpiti in seguito alla diffusione del coronavirus? Forse le Istituzioni locali reggiane non sono aggiornate sulla situazione attuale e non sanno cosa sta avvenendo nella nostra Regione, in Italia e nel mondo", conclude.