Coronavirus, Fiorini (Fi): serve strategia nazionale e golden power

Pol/Bac

Roma, 24 mar. (askanews) - "Lo Stato deve difendere i suoi asset strategici e le nostre piccole e medie imprese da eventuali scalate ostili da parte di concorrenti internazionali e non solo. Ci sarà una crisi ben più grave di quella legata alle misure imposte dall'emergenza sanitaria, quella economica, e se il Governo e il Parlamento non predispongono con la massima urgenza una strategia nazionale di tutela dei nostri asset strategici e delle piccole e medie aziende il nostro tessuto produttivo sarà devastato e depredato". Lo afferma in una nota Benedetta Fiorini, segretario della commissione Attività produttive della Camera e responsabile del Dipartimento eccellenze italiane di Forza Italia.

"Basti pensare - continua - che il peso della crisi innescata da Covid-19 in due mesi potrebbe produrre solo sul settore turistico-alberghiero un calo di fatturato stimato tra il 60 e il 70 % (fonte Cerved). La sola Lombardia potrebbe subire perdite di fatturato dell'ordine di 80 miliardi per l'anno 20/21. Regioni come Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna di 30 miliardi per lo stesso periodo. E' uno scenario apocalittico per un Paese il cui tessuto delle Pmi era già fortemente in difficoltà come evidenziava, appena qualche settimana fa, la Relazione sulla politica dell'informazione per la sicurezza. Nel contesto di fragilità e di volatilità si innesta una competizione internazionale fattasi sempre più accesa ed agguerrita, talora ben oltre il rispetto delle regole, così da profilare 'trappole e forme mascherate di aggressione, specie in un ambito, come quello degli investimenti diretti esteri e delle operazioni di fusione e acquisizione'".

"Già abbiamo avuto un segnale forte con la perdita storica del 17% registrata dal FTSE MIB dopo le dichiarazioni scellerate della Lagarde. La tenuta del tessuto economico italiano è assolutamente indispensabile e non possiamo permetterci il fallimento di migliaia di piccole e medie aziende che, tra l'altro, sorreggono anche il nostro welfare. Oggi più che mai dobbiamo essere veloci e reagire immediatamente attivandoci per aiutare ad introdurre sistemi produttivi innovativi che consentano loro di rimanere competitive sul mercato internazionale, se necessario anche attivando lo strumento del golden power a difesa dell'italianità delle nostre imprese strategiche e del made in Italy", conclude.