Coronavirus, Fismu: in Lombardia medici famiglia abbandonati -2-

Cro-Mpd

Milano, 9 mar. (askanews) - Francesco Falsetti, segretario regionale Fismu Lombardia, insiste e spiega: "La mancanza sin dall'inizio dei dispositivi di protezione distribuiti in misura insufficiente ed incompleta ha di fatto messo fuori gioco i medici di medicina generale (MMG) per alcuni aspetti relativi al COVID-19 ed in particolare per le prestazioni domiciliari. I MMG hanno prodotto un enorme lavoro e si sono comunque resi disponibili assumendosi anche grandi rischi di contagio con le possibili conseguenze sulla propria salute. I MMG ben supportati avrebbero potuto dare (e potrebbero ancora avere) un contributo specifico di quanto hanno già comunque dato nell'attuale emergenza. Specie nei primi giorni di contagio sono mancate indicazioni precise su come operare anche per gli aspetti burocratici e certificativi. Le indicazioni si sono spesso sovrapposte in maniera confusa e contraddittoria. Grandi difficoltà sono emerse nella comunicazione con le istituzioni sanitarie di riferimento per indicare i casi sospetti la cui precoce individualizzazione ed isolamento avrebbe potuto fare la differenza sulla diffusione del virus e ridurre gli accessi ai P.S. ospedalieri. Questo sarebbe stato un compito prioritario da affidare ai MMG come "sentinelle" del territorio. Ancora una volta il SSN ha mostrato l'abnegazione sino al sacrificio personale del personale medico, ma anche i suoi limiti che attengono soprattutto agli aspetti organizzativi di competenza politico-amministrativa e agli aspetti di natura preventiva che restano un tallone d'Achille della Sanità italiana. Medicina preventiva che dovrebbe essere, come suggerito da anni, affidata con maggiori mezzi e risorse ai MMG e ai colleghi dipendenti dei servizi territoriali anch'essi sottostimati. Solo in queste ore la Regione Lombardia sta distribuendo, in parte e per la seconda volta, i dispositivi di protezione, ma assolutamente insufficienti per gli stessi MMG, per il personale di studio e per gli assistiti. Nulla di concreto si è proposto per il possibile coinvolgimento dei MMG nell'assistenza a domicilio dei casi positivi con sintomatologia lieve-moderata sia durante sia dopo il periodo di quarantena e per i casi in convalescenza divenuti negativi. Ciò avrebbe potuto sgravare di molto le strutture ospedaliere. Penso che ciò dovrà essere riconsiderato".

(Segue)