Coronavirus, Fnomceo a Fontana: attivare doppio canale per assistenza -2-

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Roma, 27 feb. (askanews) - "Le istituzioni stanno lavorando senza sosta, il sistema amministrativo sta reggendo, i professionisti medici stanno facendo la loro parte, così come anche i giovani colleghi che, quotidianamente, si mettono a disposizione delle autorità per sostituire gli stessi medici che operano in prima linea - afferma -. Quale espressione della FNOMCeO, ente sussidiario dello Stato a tutela della salute del cittadino e portatore delle istanze dei professionisti medici, sottolineo la necessità di un impegno congiunto di tutte le istituzioni per garantire la funzionalità del sistema sanitario nazionale". "Non si può accettare che i nostri medici si trovino a fronteggiare una simile emergenza senza le dotazioni di base per una personale protezione dal virus stesso. La dedizione e l'abnegazione della categoria medica territoriale, ospedaliera e di tutte le diverse collocazioni professionali è ammirevole - aggiunge ancora - .I nostri medici della zona rossa e tutte le équipe mediche impegnate in tutta Italia stanno gestendo la diffusione del virus in carenza di presidi di tutela e comunque confidando solo sulla competenza e professionalità che li contraddistingue. Tutti i medici sono uguali e preziosi e vanno messi in condizione di esercitare per la tutela della collettività". "Rinnovo a Lei, egregio Presidente, la richiesta di un'attivazione che porti a risolvere l'attuale gestione emergenziale che si sta vivendo. Creare un doppio canale per l'assistenza sanitaria: uno per gestire il triage/virus attraverso una logistica di strutture specifiche di équipe mediche e sanitarie dedicate e l'altro per consentire la regolare prosecuzione della routinaria attività assistenziale. Lo dobbiamo noi tutti, Autorità, amministratori e operatori professionisti della salute, al nostro Paese - chiede dunque Anelli rivolto a Fontana -. È necessario rafforzare un coordinamento nazionale che garantisca gli operatori medici e sanitari attraverso la disponibilità di mezzi e strumenti. Un medico che si ammala è un medico sottratto al servizio sanitario nazionale e alla tutela del diritto alla salute".

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