Coronavirus, Fofi: misure di protezione anche per i farmacisti

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Roma, 6 mar. (askanews) - Il farmacista deve poter operare efficacemente e in sicurezza a garanzia dei cittadini: "Dal 24 febbraio, data in cui si è palesata l'emergenza dell'infezione da nuovo coronavirus, le farmacie lombarde, venete, emiliane e di tutto il paese che non hanno mai chiuso, sono rimaste disponibili anche nei giorni festivi, non hanno mai ridotto la loro operatività. Per questo ringrazio i farmacisti italiani che sul territorio, negli ospedali e nelle strutture del servizio sanitario si sono adoperati senza risparmio - dice Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, facendo un bilancio - i nostri colleghi hanno svolto un'opera di informazione faccia a faccia con le persone, facendosi portavoce delle misure di igiene e prevenzione raccomandate da ISS e Ministero della Salute, anche colmando le lacune nell'informazione su alcune misure. Ma soprattutto rassicurando con la propria presenza. E tutto questo- prosegue Mandelli - continuando a svolgere le quotidiane funzioni di assistenza farmaceutica".

Per il presidente della FOFI, però, è necessario che a livello centrale e regionale si riconosca il ruolo della professione in questa fase di emergenza: "La Federazione si è nuovamente rivolta a Ministero della salute, al Dipartimento della Protezione civile e a tutte le Regioni per ribadire la necessità di adottare subito misure di protezione anche per i farmacisti e di fornire specifiche indicazioni per l'operatività delle farmacie di comunità. Mi riferisco per esempio a misure che semplifichino le procedure di dispensazione dei medicinali e di gestione delle prescrizioni".

In queste ore la FOFI ha inviato a tutti i farmacisti italiani un "decalogo" sulle misure da attuare rigorosamente all'interno delle farmacie aggiornato in base alle ultime indicazioni elaborate dalle autorità sanitarie e sta preparando ulteriori iniziative anche in collaborazione con le altre professioni della salute.