Coronavirus, Fontana a nuovi Cavalieri: riconoscimento meritato

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Milano, 3 giu. (askanews) - "Un giusto e meritato riconoscimento a chi, a vario titolo, si e' impegnato ed ha offerto un concreto e importante contributo al contrasto al Coronavirus". Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta la decisione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di insignire dell'onorificenza di 'Cavaliere al merito della Repubblica' alcuni cittadini che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante l'emergenza Covid-19.

Tra questi figurano anche 22 nuovi Cavalieri che si sono distinti per le azioni compiute in Lombardia. Annalisa Malara e Laura Ricevuti, rispettivamente, anestesista di Lodi e medico del reparto medicina di Codogno, i primi medici che hanno curato il paziente 1 italiano. Maurizio Cecconi, professore di anestesia e cure intensive all'Università Humanitas di Milano, definito come uno dei tre eroi mondiali della pandemia dalla rivista dei medici statunitensi Jama. Don Fabio Stevenazzi del direttivo della Comunità pastorale San Cristoforo di Gallarate (VA) che per dare un contributo attivo durante l'emergenza e' tornato a fare il medico presso l'Ospedale di Busto Arsizio. Fabiano Di Marco, primario di pneumologia all'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che si è distinto anche per aver raccontato la tragica situazione della città e dell'ospedale. Elena Pagliarini, l'infermiera di Cremona ritratta nella foto diventata simbolo dell'emergenza Coronavirus, contagiata e poi guarita.

A ricevere l'ambito riconoscimento anche alcuni componenti del team di ricerca dell'ospedale Sacco e dell'Università degli Studi di Milano: Claudia Balotta a capo del team, ora in pensione, che nel 2003 aveva isolato il virus della Sars; Gianguglielmo Zehender, professore associato; i ricercatori Arianna Gabrieli, Annalisa Bergna, Alessia Lai, Maciej Stanislaw Tarkowski.

E ancora, Renato Favero e Cristian Fracassi, il medico che ha avuto l'idea di adattare una maschera da snorkeling a scopi sanitari e l'ingegnere che l'ha realizzata. Concetta D'Isanto, addetta alle pulizie in un ospedale milanese, simbolo di quella categoria lavoratori che ha permesso alle strutture sanitarie di andare avanti nel corso dell'emergenza. Giuseppe Maestri, il farmacista di Codogno che ogni giorno ha percorso cento km per recarsi in piena zona rossa. Piero Terragni, l'imprenditore di Bellusco (Monza e Brianza), che in seguito alla morte di un dipendente, Erminio Misani, che lasciava la moglie e tre figli, ha assunto la moglie Michela Arlati. Riccardo Emanuele Tiritiello, studente dell'istituto Paolo Frisi di Milano. Con il padre e il nonno hanno cucinato gratuitamente per i medici e gli infermieri dell'ospedale Sacco. Giacomo Pigni, volontario dell'Auser Ticino-Olona ha coinvolto una ventina di studenti che hanno iniziato a fare chiamate di ascolto per dare compagnia alle persone sole. Maurizio Magli, in rappresentanza dei 30 operai della Tenaris di Dalmine che, quando è arrivata la commessa per la produzione di 5mila bombole nel minor tempo possibile, hanno volontariamente continuato a lavorare. E infine Marco Buono e Yvette Batantu Yanzege, i due della Croce Rossa di Riccione che hanno risposto all'appello lanciato della Lombardia per chiedere l'aiuto a medici e personale con ambulanze.