Coronavirus, Fontana in quarantena: "Dormo in Regione"

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Arrivato ormai al terzo giorno di quarantena il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana racconta in un'intervista al Giornale: "In questi giorni dormo in Regione, ho un lettino sopra l’ufficio, però mi riservo di tornare a casa, ho chiesto e posso farlo, purché mantenga certe precauzioni, come la tanto vituperata mascherina, quella che secondo qualcuno non dovrei mettere per non spaventare il mondo, e sarebbe invece una precauzione per i familiari. Comunque per ora sto qui - aggiunge Fontana - per comodità, anche perché la sera si finisce a mezzanotte e al mattino si parte presto. Recupero un po’ di sonno".  

"La mia bambina era un po’ preoccupata - continua Fontana - non aveva capito bene cosa mi stesse succedendo; anche mio figlio, poi si è tranquillizzato, è all’università per cui è fermo anche lui. Mia moglie è adorabile, ogni tanto viene a trovarmi e stiamo insieme, tutti e due con la mascherina, mi fa compagnia. L’unico vero problema di questa mascherina è che fa sudare".  

In quarantena nel suo ufficio alla Regione Lombardia, il governatore ammette quanto sia dura ma dice: "Non bisogna farsi prendere dal panico in questo momento". "I miei collaboratori sono presentissimi, nessuno ha paura, nessuno accampa scuse per non venire". 

Fontana torna poi sugli attacchi ricevuti per la mascherina indossata in diretta: "Io volevo lanciare un messaggio di normalità, di serenità, mostrare che anche in una situazione come la mia, la vita può continuare, rispettando le regole certe regole. Poi se si vuol polemizzare per forza... Io dico ai cittadini che non volevo spaventarli, ma al contrario rassicurarli". La difficoltà sta, precisa, "nel tutelare la salute senza incidere troppo sull’economia. La strada è stretta, spero che abbiano intrapreso quella giusta. Voglio solo dire che vale la pena fare dei grossi sacrifici ora per evitare un problema che non finisce mai".