Coronavirus, fonti governo: no rinvio referendum al 2021

Pol/Bac

Roma, 13 mar. (askanews) - Il referendum sul taglio dei parlamentari non sarà rinviato al prossimo anno. E' quanto precisano fonti di governo.

"Il termine per l'indizione del referendum - si sottolinea infatti - è attualmente fissato in 60 giorni dalla comunicazione dall'ordinanza che l'ha ammesso (23 gennaio 2020). Secondo la bozza di decreto diffusa, tale termine potrebbe essere ampliato fino a 240 giorni. Pertanto, il referendum potrebbe essere indetto entro il 19 settembre 2020. L'indizione dovrà avvenire in una domenica compresa tra il 50° ed il 70° giorno successivo a quello dell'indizione, così come già oggi previsto".

Quindi, spiegano dal governo "l'ultima data utile per la celebrazione del referendum, ove adottata tale modifica, cadrebbe pertanto il 22 novembre 2020. La disposizione, peraltro, consente la fissazione di una data anche precedente".

"Quanto alla durata degli organi regionali, potrebbe essere eccezionalmente estesa a 5 anni e tre mesi per le Regioni che scadrebbero a maggio (con una proroga di tre mesi rispetto alla scadenza ordinaria). La durata degli organi regionali, in effetti, è di competenza statale e dunque spetta allo Stato intervenire in materia. Spetterà poi alle Regioni l'indizione delle elezioni sulla base della rispettiva legislazione che, se necessario, potranno provvedere a modificare".