Coronavirus, Forchielli: addio alla leadership di Pechino

Red

Roma, 28 feb. (askanews) - "Con il coronavirus Pechino sta dicendo addio alla sua leadership mondiale nell'economia, la Chinanomics non sarà più il perno della globalizzazione". È quanto ha detto in un'intervista ad Avvenire Alberto Forchielli, fondatore del Mandarin Capital Partners, con oltre trent'anni di esperienza manageriale nell'ambito dello sviluppo di affari internazionali nel Sud Est asiatico.

"Prima la Sars" - ha spiegato - "adesso il Covid-19 con una gestione poco trasparente delle informazioni miste al fatto che Pechino ha sempre ostracizzato le imprese straniere, porterà la Cina ad abbandonare la sua velleità di voler essere il nuovo motore dell'economia mondiale". Alla domanda se questo non fosse un male per le imprese italiane che hanno puntato sulla Cina, Forchielli ha risposto: "non sono poi così tante e quello che producono in Cina non è così vitale per l'economia complessiva. Invece sono tante le aziende che subiranno danni a causa del coronavirus in Italia e li stiamo già sentendo: ho delle imprese che non hanno più clienti e che si vedono rimandare a casa i propri dirigenti che lavorano fuori. E non parlo solo del turismo, ma anche del lusso, della meccanica, di tutti quei comparti che fanno grande il made in Italy nel mondo. È un disastro".

Il consiglio del presidente del fondo Mandarin alle imprese che vogliono puntare al Sud Est asiatico per crescere è "ora più che mai di cercare di diversificare la base produttiva in paesi circostanti come la Thailandia, il Vietnam o il Bangladesh. Mettere il piede in Asia, ma non tutte le uova nello stesso paniere".