Coronavirus, forte calo dell’inquinamento in Cina

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Secondo quanto riportato dai satelliti di monitoraggio di Nasa e Esa, si sarebbe registrato un notevole calo dell’inquinamento in Cina, dovuto probabilmente al rallentamento economico causato dal coronavirus.

Coronavirus, in calo inquinamento cinese

Mentre il mondo si attrezza per contrastare il coronavirus, in Usa i satelliti della Nasa e della Esa (Agenzia Spaziale Europea) hanno rgistratodati confortanti sull’inquinamento. Secondo quanto riportano le due fonti, infatti, a partire da gennaio, in Cina si sarebbe ridotta l’emissione di Biossido di azoto.

Questo sarebbe dovuto inevitabilmente al rallenatemento economico che tutto lo stato orientale ha subito per via del contagio di coronavirus.

Questa è la prima volta che vedo un calo così drammatico su un’area così ampia per un evento specifico”, ha dichiarato Fei Liu, ricercatore della qualità dell’aria presso il Goddard Space Flight Center della NASA- Ricordo di aver visto un calo del NO2 in diversi paesi durante la recessione economica iniziata nel 2008, ma il calo è stato graduale”-continua lo scirenziato, visibilmente stupito dai dati riscontrati.

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Buone speranze per le Olimpiadi?

Gli scienziati in passato avevano già osservato una significativa riduzione intorno a Pechino durante le Olimpiadi del 2008 , ma l’effetto si considerò temporaneo e consequenziale alla manifestazione, visto che il calo ci fu proprio durante il suo svolgimento e una volta etrminata la manifestazione, i livelli incominciarono a salire drasticamente.

Proprio per questo motivo i dati potrebbero non essere visti come una buona notizia in chiave giochi olimpici di Tokyo, ma la situazione rimane comunque da monitorare fino a quando il virus non sarà debellato.