Coronavirus, Forum famiglie: se scuole chiuse, aiutare famiglie

Cro/Ska

Roma, 4 mar. (askanews) - "Siamo consapevoli della situazione e comprenderemo le misure che il Governo eventualmente sceglierà di perseguire per provare a limitare la diffusione del coronavirus nel nostro Paese. Vogliamo fidarci delle istituzioni: le famiglie faranno la loro parte come sempre, dando un segnale forte al Paese e mostrando il loro senso di responsabilità per evitare ulteriori contagi. In questo senso, constatiamo come gli effetti dell'epidemia di coronavirus impattino in modo particolarmente forte sui nuclei familiari italiani che, qualora si chiudessero le scuole, dovranno sobbarcarsi l'onere di organizzare e gestire il tempo del lavoro con quello dei figli, oltre a preservare e monitorare la salute propria e dei nonni. Nel caso, non ci sottrarremo a quest'ulteriore impegno per la risoluzione positiva della crisi sanitaria. Chiediamo però al Governo di fornire immediatamente risposte esplicite, concrete, sostanziali e forti almeno tanto quanto i provvedimenti approvati oggi: smart-working, flessibilità lavorativa, lezioni on-line, ma anche fondi per poter pagare le baby-sitter. Anche le famiglie hanno bisogno di risorse, non solo le imprese. Bisogna evitare a tutti i costi che agli inevitabili disagi causati dalle limitazioni alla normale vita quotidiana seguano, per milioni di mamme e papà, ulteriori gravi motivi di stress e di preoccupazione. In questo senso, la confusione generata da comunicazioni non univoche non agevola le famiglie, che ci stanno scrivendo a migliaia per sapere se le scuole saranno aperte o no. Tutti gli schieramenti politici sono d'accordo sull'urgenza di sostenere le famiglie qualora gli istituti scolastici venissero chiusi. Le famiglie saranno determinanti per far rialzare il Paese dopo una circostanza come questa. Ma per poterlo essere, servono interventi straordinari in grado di evitare il default del Welfare familiare": così il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo, nell'ipotesi che nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sulle ulteriori misure anti-coronavirus venga prevista anche la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in tutta Italia.