Coronavirus Francia, chiusi bar ristoranti e negozi: “Rallentare l’epidemia”

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Visto l’aumento dei casi di contagio da coronavirus, la Francia ha optato per chiudere bar, ristoranti e negozi. Una soluzione che l’Italia ha già messo in campo da giorni e che ora si sta estendendo anche oltralpe.

Coronavirus: Francia chiude bar ristoranti e negozi

L’ordine di chiusura di “tutti i luoghi pubblici non indispensabili” annunciato dal Premier Philippe in diretta tv entrerà in vigore domenica 15 marzo 2020. Tra questi, oltre a ristoranti, bar e negozi (non quelli che vengono i beni di prima necessità) anche i luoghi di culto. Un decisione importante presa d’accordo con Macron e di concerto con un comitato tecnico-scientifico. Questo perché, ha sottolineato, i cittadini non hanno osservato l’invito a limitare gli spostamenti e di conseguenza i casi di contagio sono aumentati.

Poche ore prima aveva anche decretato la chiusura dei luoghi legati alla cultura, primi fra tutti il Louvre e la Tour Eiffel. Il provvedimento si aggiunge a quello già emanato che prevedeva la sospensione di tutte le attività didattiche di scuole e università a partire da lunedì 16 marzo. Aveva poi incitato lo smart working, chiesto agli ultrasettantenni di rimanere in casa e annunciato che non ci sarebbe stato alcun blocco totale. Visto però l’incremento dei casi positivi, anche la Francia si è trovata ad adottare le medesime misure italiane.

Rimangono invece confermate le elezioni amministrative. “Niente impedisce che i francesi si rechino alle urne“, aveva dichiarato il Presidente in un messaggio alla nazione. Il primo turno è previsto per domenica 15 marzo e il secondo per quella successiva.