Coronavirus, Francia pensa al rilascio di 6mila detenuti

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Fino a seimila detenuti potrebbero essere liberati in anticipo dalle carceri francesi per ridurre i rischi di contagio dovuti al sovraffollamento, durante l'epidemia di coronavirus. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia, Nicole Belloubet, spiegando che la misura dovrebbe riguardare i detenuti che hanno meno di due mesi da scontare e che potrebbero completare la pena agli arresti domiciliari.  

I detenuti con meno di sei mesi da scontare, invece, potrebbero vedersi la pena commutata in affidamento ai lavori sociali. Inoltre, i detenuti che mantengono una buona condotta durante l'epidemia potrebbero avere la pena ridotta di due mesi. "Stimiamo che tra le cinquemila e le seimila persone potrebbero beneficiare di queste misure", ha detto Belloubet, specificando che non ci saranno sconti di pena per i condannati per reati di terrorismo, per violenze domestiche e altri reati gravi. Più della metà degli oltre 70mila detenuti francesi sono detenuti in carceri sovraffollate, secondo i dati ufficiali del mese di gennaio.