Coronavirus, in fuga da Lodi a Messina: “Non sopporto più mia moglie”

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Un cittadino della provincia di Lodi (una delle zone maggiormente colpite dal coronavirus) avrebbe lasciato il suo paese per tentare la fuga verso Messina. Fermato dalle forze dell’ordine, l’uomo avrebbe tentato di giustificare il suo comportamento spiegando di non sopportare più la moglie. Per questo motivo, quindi, avrebbe deciso di fingersi clochard e fuggire. Ma non si fanno sconti a nessuno: i militari lo hanno rispedito a casa.

Coronavirus, fuga Lodi-Messina

Ha tentato di scappare dalla provincia di Lodi a quella di Messina nella notte fra il 16 e il 17 marzo scorsi: un cittadino italiano è stato fermato dalle forze dell’ordine. Di fronte alla Guardia di Finanza che chiedeva il motivo valido dello spostamento, l’uomo avrebbe confessato: “Sono qui perché non ne posso più di mia moglie. Continuavamo a litigare”. Il cittadino, però, si era finto senza tetto e perciò al suo approdo sull’isola aveva fatto mobilitare anche i servizi sociali.

Gli opportuni controlli effettuati dalla Polizia avrebbero fatto emergere la verità: non solo non si trattata di un clochard, ma l’uomo era in fuga dal lodigiano. Questa provincia, tra le più colpite all’inizio dell’epidemia di Covid-19, ha registrato negli ultimi giorni contagi azzerati. Non appena approdato a Messina, quindi, il cittadino lombardo è stato raggiunto dalla Guardia di Finanza che lo ha fermato, identificato e rispedito a casa.

Sono moltissime le violazioni del decreto di contenimento e i comportamenti che eludono le norme stabilite dal governo: qualcuno organizza picnic all’aria aperta, altri partecipano a feste e karaoke nei locali. C’è persino chi esce per fare una passeggiata con il cane e percorre una trentina di chilometri. In totale sono oltre 6 mila le denunce effettuate per violazione dei decreti.