Coronavirus: fuga nord-sud ha causato aumento dei contagi nel meridione

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Il direttore dell’ospedale Policlinico di Bari ha spiegato che la fuga da Nord a Sud ha provocato un aumento dei contagi nel meridione. Le richieste di ricovero sono infatti in aumento e a molti dei pazienti l’infezione è stata trasmessa proprio da un parente tornato dalle regioni settentrionali più colpite.

Coronavirus: contagi dopo fuga da Nord a Sud

Angarano ha spiegato che a causa dello spostamento in massa prevede la creazione al sud di grandi o piccoli focolai che ne creeranno altri a loro volta. Sicuramente il contagio, ha riconosciuto, sarà rallentato dalla quarantena. “Vedo strade deserte e gente che passeggia sui balconi pur di non stare in strada. È un segno di civiltà che avrà conseguenze positive“, ha sottolineato.

Bisogna comunque che gli ospedali meridionali si attrezzino per far fronte al crescente numero di pazienti che avrà bisogno di ricovero, magari anche in terapia intensiva. A questo proposito ha affermato che la Puglia ha in piano di passare da 131 a 382 posti letto in questo reparto.

Ad evidenziare come l’esodo massiccio abbia influito nell’aumento del tasso di crescita dei contagi al Sud sono stati anche gli esperti del CNR. Il numero di infetti ha infatti iniziato a subire un incremento proprio tre o quattro giorni dopo l’arrivo delle persone dal nord. Nelle giornate precedenti si era invece ridotto. Secondo loro la stabilizzazione della frazione dei contagiati si avrà in un intervallo compreso tra il 25 marzo e il 15 aprile. Si tratta comunque di stime soggette a grande incertezza a causa di vari fattori in gioco tra cui le misure adottate di volta il volta dal governo.