Coronavirus, Fvg: superare "de minimis" imposto da Ue

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Trieste, 7 mar. (askanews) - Superare l'importo di aiuto di Stato "de minimis", pari a 200 mila euro stabilito dalla legislazione europea ed innalzare il tetto a 500 mila euro, da erogare nell'arco di tre esercizi a favore delle imprese del Friuli Venezia Giulia per far fronte alla crisi dell'economia locale legata all'emergenza Coronavirus. È questa la richiesta che il Governatore della Regione Friuli Venezia, Massimiliano Fedriga, ha inviato quest'oggi con una lettera indirizzata a palazzo Chigi al Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte. Nella missiva il capo dell'esecutivo ha spiegato al massimo esponente del Governo che la Regione ha in programma il varo di un piano di misure a sostegno dell'intero tessuto produttivo regionale. Infatti ai settori inizialmente colpiti quali quello turistico, alberghiero e della ristorazione, ora le difficoltà si stanno diffondendo a tutti i comparti produttivi con ripercussioni sulle famiglie e su tutti i cittadini.

Ciò comporta, a sua volta, la previsione di una rilevante diminuzione delle aspettative di crescita, degli investimenti e conseguentemente dell'occupazione. Per questo motivo il Friuli Venezia Giulia è pronto a mettere in atto una serie di misure a sostegno all'economia: un programma che potrà tuttavia trovare più facile attuazione se elaborato nel quadro della normativa sugli aiuti di Stato. Su quest'ultimo argomento, è stata pertanto chiesta al Governo la possibilità di disporre della massima flessibilità, beneficiando di ciò che prevede il Trattato istitutivo dell'Unione: in particolare si fa riferimento al fatto che alla Commissione Ue è consentito, in presenza di condizioni di mercato eccezionali, di considerare compatibili con il mercato comune gli aiuti destinati a porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro. (Segue)