Coronavirus: Gabriele, 'mi sono ammalato a 20 anni, ringrazio i medici' (2)

Coronavirus: Gabriele, 'mi sono ammalato a 20 anni, ringrazio i medici' (2)

(Adnkronos) – Le condizioni peggiorano l'11 marzo quando "al risveglio dal sonnellino pomeridiano, io ed i miei immancabili 40 gradi di febbre fatichiamo a respirare. Tutto ciò mi agita e decidiamo di chiamare il 118. Dopo due ore eccomi sdraiato su un lettino in pronto soccorso con le braccia bucate, le narici ossigenate, le dita tremanti e la bocca sbiascicante. Avendo capito che mi sarebbe toccato passare la notte su quella specie di letto (più una sdraio, in realtà, a causa dei miei 192 centimetri), mi metto l’anima in pace e, in botta da paracetamolo, crollo", prosegue nel suo racconto.

"Ci vogliono tre giorni di febbre alta affinché questa passi del tutto, e qualche altro giorno per guarire dagli altri malori. È durante il mio secondo giorno di ricovero che arriva la notizia della positività del tampone. Ormai non posso farci più niente, e le mie giornate passano così tra una flebo, una pastiglia e una visita. Sono costretto ad almanaccare nella mia testa pensieri che mi tengano impegnato", scrive lo studente di Lettere.