Coronavirus, Gadda (Iv): governo dia chiarimenti a Terzo settore

Pol/Bac

Roma, 12 mar. (askanews) - "Il mondo del volontariato ha bisogno di immediati chiarimenti e provvedimenti, altrimenti servizi fondamentali di assistenza alle persone e 1 milione di posti di lavoro rischiano di andare in sofferenza. Chiedo al presidente del Consiglio Conte, al ministro dell'Economia Gualtieri e al ministro della Salute Speranza, di rispondere oggi ai quesiti degli enti, ogni minuto è prezioso per l'assistenza alle persone più fragili che necessitano anche di alimenti e farmaci. Occorre chiarire che dalle nuove misure restrittive, ferme restando tutte le misure precauzionali, vanno esclusi tutti gli enti di terzo settore che si occupano di assistenza agli indigenti. Con questo intendo le mense, ma anche tutti quei servizi di ritiro e consegna alle mense stesse e al domicilio degli utenti. È questo un tema molto caro anche ai comuni". Lo dichiara la deputata di Italia Viva Maria Chiara Gadda, promotrice della legge "Antispreco".

"Si dica con nettezza che lo svolgimento dell'attività dei volontari iscritti nell'apposito registro tenuto dagli enti, può farsi rientrare - spiega - nel concetto di 'spostamenti motivati da situazioni di necessità' per gli aiuti alimentari e farmaceutici. Evitiamo che i territori si muovano in ordine sparso o peggio che famiglie e persone fragili si sentano lasciate sole in questo momento. Agli enti e ai comuni servono subito indicazioni chiare e omogenee sul territorio nazionale, si faccia subito nota esplicativa. Inoltre, all'interno del pacchetto di misure economiche che il governo sta predisponendo, si pensi anche al mondo del volontariato sociale e dello sport dilettantistico. Si sblocchi subito il 5x1000, si tratta di risorse dovute agli enti e ferme da troppo tempo, e si valutino aiuti economici specifici. Parliamo di un settore con oltre cinque milioni e mezzo di volontari e, appunto, quasi un milione di lavoratori", conclude.