Coronavirus, Gallera: messaggi non chiari mettono a rischio Ssn

Mpd

Roma, 10 mar. (askanews) -"Il dato che noi abbiamo è che nel Lodigiano e nella zona rossa, dove ci sono misure di forte contenimento abbiamo visto un rallentamento della crescita o addirittura una decrescita dei contagi. Dopo quello a cui abbiamo assistito nel weekend nella nostra Regione, cioè una percezione da parte dei cittadini non così forte della difficoltà che stiamo vivendo e della necessità di assumere atteggiamenti responsabili, ci siamo determinati nel chiedere un rafforzamento delle misure perché il numero dei contagi continua a crescere, il numero dei posti letto in terapia intensiva continua a crescere". Così a "Stasera Italia", l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.

"La decisione da prendere con grande tempestività - ha ribadito - è quella di mettere in campo misure ancora più rigide perché i cittadini non capiscono perché se io li invito ad andare soltanto da casa al lavoro e dal lavoro a casa ma poi lascio aperto il negozio di scarpe o di vestiti, il cittadino dice 'ma allora lo shopping mi è consentito', 'allora la camminata o la passeggiata con gli amici è qualcosa che il Governo tollera o consente'. Questi sono messaggi che rischiano di mettere in crisi il sistema sanitario. L'unico modo di sconfiggere il coronavirus è di adottare sistemi di vita che impediscano a ognuno di noi di contagiare o essere contagiato. Non ci sono farmaci, non c'è vaccino".

Vede una lucina in fondo alla galleria? "La lucina sono la riduzione dei contagi nella "zona rossa", su questo mi trovo d'accordo con Toninelli- ha detto Gallera -: l'atteggiamento individuale è fondamentale. Noi siamo un grande popolo, se noi capiamo che, in questo momento, due settimane di sacrificio, anche solo stando a casa, adesso vedremo quali saranno le misure adottate, noi speriamo quelle più rigide, ma se noi adottiamo dei comportamenti individuali responsabili, io penso che in due settimane lo sconfiggiamo, ce lo dicono gli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità e poi il Paese riparte. Lodi e la "zona rossa" sono la nostra lucina in fondo al tunnel".