Coronavirus, Gallera: ospedale da campo a Bergamo si farà

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Milano, 19 mar. (askanews) - "Non c'è alcun ripensamento sulla realizzazione dell'ospedale da campo di Bergamo che per la Regione Lombardia rimane una delle priorità", ma bisogna attendere l'arrivo del personale medico, nello specifico dalla Cina. E' quanto ribadito in una nota dall'assessore al Welfare, Giulio Gallera dopo che il progetto era stato messo in discussione ieri sera dal sindaco di Bergamo, Giorgio Gori in un post su Facebook. Post poi commentato da Gallera in diretta nella trasmissione Speciale sono le Venti di Peter Gomez sul Nove.

"A Bergamo avevamo detto di sì e ancora la posizione c'è, perché c'era stato prospettato dalla Croce Rossa cinese l'arrivo di un numero molto ampio di infermieri e medici cinesi che potevano servirci a quello scopo. A oggi non abbiamo avuto ancora la conferma... Sono arrivati gli americani e li abbiamo messi a Cremona. Forse arrivano i cubani e vedremo di metterli a Crema. E se arrivano i cinesi li metteremo a Bergamo", ha dichiarato Gallera durante la trasmissione di Peter Gomez.

"Abbiamo stabilito, in questa fase - spiega l'assessore in una nota - che la messa in funzione delle strutture sanitarie esterne ai presidi ospedalieri tradizionali sia strettamente connessa al reperimento di medici, infermieri e operatori aggiuntivi, che non possono essere sottratti dalle corsie e dagli altri reparti. Così sta avvenendo per Cremona, dove si sta allestendo un ospedale da campo del tutto autonomo con mezzi e personale americani, grazie alla donazione della ONG Samaritan's Purse".

"L'area di Bergamo - conclude Gallera nella nota - sta attraversando un momento di grande pressione e per questo stiamo sostenendo con tutte le nostre forze le strutture sanitarie coinvolte. Basti pensare che Di questi, solo nella giornata di ieri siamo riusciti a trasportare 20 pazienti su un totale di 38 a livello regionale (più del 50 per cento). E' forte anche l'impegno sul fronte del reperimento del personale: in poco tempo abbiamo inviato al Papa Giovanni XXIII 24 medici e 1 farmacista e l'ospedale stesso ne ha potuti reclutare altri 12, di cui 7 specializzandi, e 1 farmacista. A questi si aggiungono 27 medici e 4 infermieri militari. A Seriate invece abbiamo inviato 12 professionisti e altri 7 ne sono stati reclutati dall'ASST di riferimento".