Coronavirus, Gallera: tamponi a personale medico con più di 37.5

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Milano, 24 mar. (askanews) - Controlli per tutto il personale sanitario cui sarà misurata la temperatura prima del turno di lavoro, con sospensione dell'attività in caso risulti superiore ai 37,5 e una maggiore presa in carico e monitoraggio da parte dei medici di famiglia, anche con la telemedicina, sia dei pazienti Covid che sono stati dimessi, ma non sono ancora guariti, sia di coloro che manifestano sintomi riconducibili al virus. Questo l'obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore al Welfare, Giulio Gallera.

Al personale medico con più di 37,5 "verrà richiesto il tampone naso-faringeo per ricerca di SARS-CoV-2 e l'allontanamento dal luogo di lavoro con sospensione dell'attività lavorativa. Anche per loro è prevista la possibilità di usufruire di strutture ricettive messe a disposizione da Regione, qualora non potessero effettuare l'autoisolamento al proprio domicilio2, ha dichiarato Gallera.

 "In questa fase - ha spiegato l'assessore - è di fondamentale importanza effettuare un'attenta sorveglianza sui quadri clinici simil influenzali, sul mantenimento delle indicazioni d'isolamento, con particolare riferimento ai soggetti più fragili in quanto anziani o pluri-patologici. L'interlocutore privilegiato è il medico di medicina generale, per questo è stata individuata una modalità organizzativa che consenta al MMG di garantire, in un arco di tempo significativamente ampio nella giornata, di essere contattato e fornire un triage telefonico. Analogamente, lo stesso medico potrà dedicare tempo per contattare direttamente i suoi assistiti più fragili".   Il provvedimento prevede che in alcune fasce orarie i medici e pediatri monitorino, anche con contatti telefonici e attraverso la telemedicina, le condizioni di salute dei propri pazienti fragili e cronici, i pazienti sintomatici potenzialmente Covid (ai quali vengono date indicazioni per l'autoisolamento), o quelli già individuati positivi al virus, i cui nominativi siano stati trasmessi da Ats. E' prevista l'accoglienza in strutture ricettive, messe a disposizione della Regione, per quei pazienti che non possano effettuare l'autoisolamento.   Il monitoraggio dei pazienti con sindrome respiratoria acuta che potrebbe essere causata dal virus, ma per cui non è necessario il ricovero in ospedale, avviene attraverso il controllo della temperatura e della saturazione dell'ossigeno. La Regione inizierà dai prossimi giorni a consegnare un pulsossimetro con le relative istruzioni d'uso e il contatto di riferimento per restituire l'esito delle misurazioni.