Coronavirus, Galli :"Abbiamo il dovere di analizzare cosa accadrà a Pasqua"

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Massimo Galli
Massimo Galli

Il direttore delle Malattie Infettive dell’Ospedale Luigi Sacco di Milano, Massimo Galli, ha previsto una terza ondata di contagi da coronavirus se non ci sarà l’opportuno mantenimento. Galli ha detto, tramite alcune dichiarazioni riportate da vari siti tra cui TgCom24: “Ci si preoccupa delle prossime feste, ma ora abbiamo il dovere di analizzare cosa succederà a Pasqua se questa seconda ondata non verrà soppressa come si deve. Altrimenti è come fare le diete molto concentrate e poi ci si arrabbia se dopo si ingrassa un chilo alla settimana. O si riesce a trovare un mantenimento, almeno fino a quando non arriverà il vaccino, o la terza ondata è scontata”.

Galli teme una terza ondata

Massimo Galli ha proseguito: “Purtroppo ricevo in continuazione segnalazioni di persone che si erano infettate … A marzo e ad aprile e che sono di nuovo infette adesso. Non posso dire che siano centinaia ma è un fenomeno possibile, non del tutto raro. La grande maggioranza delle seconde infezioni è piuttosto blanda o di modesta entità”.

“Terapie intensive vuote per decessi”

Il professor Massimo Galli ha parlato anche della lunga catenza di morti che il coronavirus continua a mietere. Nel corso di un suo recente intervento ad Agorà, Galli ha detto: “Purtroppo vedremo altri morti, le infezioni in cammino producono anche questo. Siamo vicini alla soglia dei 4000 pazienti in terapia intensiva: le rianimazioni, se si svuotano, hanno un ricambio più con i decessi che con le dimissioni” e poi ancora: “I dati fanno presumere che si stia raggiungendo un plateau, abbiamo i primi risultati dei provvedimenti e della capacità degli italiani di mettersi autonomamente in sicurezza. Purtroppo vedremo altri morti, le infezioni in cammino producono anche questo. Siamo vicini alla soglia dei 4000 pazienti in terapia intensiva: le rianimazioni, se si svuotano, hanno un ricambio più con i decessi che con le dimissioni”.