Coronavirus, Galli: centri accoglienza non adatti a quarantena

Red/Gca
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Roma, 31 lug. (askanews) - "Determinate strutture chiuse o comunque con le caratteristiche di quel centro d'accoglienza sembrano fatte apposta, nel malaugurato caso in cui qualcuno si contagi, per far diventare gli infetti subito molti". Lo ha detto a Timeline, su Sky TG24 Massimo Galli, primario infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano, parlando del centro di accoglienza di Treviso in cui sono risultati positivi 133 migranti. "È anche il motivo - ha proseguito - per cui non sono favorevole all'utilizzo delle navi come luoghi di quarantena. Al limite va bene per le persone già infettate, se poi hanno il massimo dell'assistenza, ma non per i non infettati che devono stare in quarantena. Se poi ce n'è uno che sviluppa l'infezione, rischiano poi di svilupparla tutti gli altri. È successo in bellissime navi da crociera, figuriamoci in navi così così, utilizzate per non tenere le persone a terra".