Coronavirus, Gallone (Fi): correre più veloce del virus per salvare Paese

Pol/Bac

Roma, 26 mar. (askanews) - "Ringrazio il nostro capogruppo in Senato Annamaria Bernini che, interpretando nel suo intervento il sentire di Forza Italia tutta, ha chiesto condivisione e collaborazione al governo per contribuire alla risoluzione del dramma che sta colpendo l'Italia, non dimenticando la particolare situazione di Bergamo e della bergamasca e ricordando che il sistema sanitario della Lombardia sta reggendo, come primo avamposto, a una deflagrazione spaventosa senza precedenti recenti". Lo dichiara Alessandra Gallone, vicepresidente dei senatori di Forza Italia.

"Sottolineando inoltre che, insieme al sistema ospedaliero e ai suoi medici e operatori che lavorano senza sosta in maniera straordinaria, c'è quello dei medici di famiglia e dei medici e infermieri che - osserva - svolgono servizio domiciliare, che vanno parimenti ringraziati e sostenuti per il loro lavoro, spesso solitario, sui territori, accanto ai sindaci che hanno bisogno di aiuto. Occorre fare in fretta, correre più veloce del virus, non rinunciando all'esperienza e alle soluzioni condivisibili prospettate da un personaggio autorevole come Mario Draghi per proteggere la nostra economia. E, come ben evidenziato dalla presidente Bernini, pensare un sistema integrato per il sostegno anche alle nostre attività produttive, alla salvaguardia del made in Italy e più in generale all'economia del Paese, che passi attraverso tre elementi fondamentali: semplificazione burocratica sostanziale, flessibilità totale per il lavoro e flat tax".

"Non è possibile che aziende che stanno riconvertendo in questo momento drammatico la propria produzione debbano aspettare anche in una fase emergenziale tempi biblici per le autorizzazioni. Il governo faccia in fretta la sua parte in termini di semplificazione, ma anche i cittadini non rendano vano lo sforzo di tanti con comportamenti irresponsabili e contra legem. Per la salute di tutti e per rispetto nei confronti di chi lavora per garantirci i servizi essenziali, restino a casa", conclude.