Coronavirus, Gallucci: "Pmi più fragili compromesse da attività prevenzione"

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"Coronavirus? Un'emergenza per le nostre aziende da affrontare tempestivamente. Le piccole e medie imprese più forti possono resistere a qualche mese di smarrimento, ma quelle più fragili stanno vedendo la propria attività compromessa dalle misure di prevenzione e di contenimento della propagazione del virus: è un fenomeno che farà molto male all'economia italiana". Lo dichiara, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, Gianni Gallucci, direttore generale di Gallucci.  

L'azienda si trova nel distretto calzaturiero marchigiano dagli anni '50, con i due fratelli Giuseppe e Mario che si specializzano nella produzione di scarpe ortopediche per bambini. Successivamente, negli anni Sessanta, decidono di innovare la produzione con scarpe più attente alla moda mantenendo caratteristiche per scarpe sane e confortevoli. Oggi, con la seconda generazione, Gianni (direttore generale) continua la tradizione, iniziando a produrre anche scarpe da adulto di alta qualità. 

"Dopo le misure straordinarie - avverte - annunciate dalle autorità, con la chiusura di scuole e musei in 5 regioni d’Italia, è cambiato tutto: l'emergenza è scattata nel cuore della Fashion week milanese, ciò ha portato a una reazione immediata. Tanti appuntamenti sono stati spostati, e le trasferte dei compratori, specie quelli esteri, annullate, si intensifica il lavoro btb online per evitare i contatti ed è inevitabile il prolungamento della campagna vendite". 

"Le misure preventive - sottolinea - da questa settimana sono previste anche in azienda, con l'utilizzo di mascherine e guanti, e la disinfezione delle superfici con alcol". 

"Inoltre - ricorda Gianni Gallucci - è fondamentale seguire le altre regole di prevenzione anche sul posto di lavoro come lavarsi spesso le mani, coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce, non toccarsi naso bocca e occhi con le mani". 

"Sono evidenti - chiarisce - anche i segnali dai mercati finanziari, ad esempio l'effetto che abbiamo visto da Ebola a Sars durano 5 o 6 mesi, poi tutto torna come prima. Mi auguro sia così anche questa volta, in fondo ancora oggi la polmonite fa molte più vittime".