Coronavirus, Garante detenuti: "Altri positivi in carcere Bologna"

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Nel carcere di Bologna "due persone detenute risultano positive e sono in isolamento, mentre altre quattro, che erano entrate in contatto con le persone ora in isolamento, sono in domiciliazione fiduciaria (quarantena)". Lo rende noto il Garante nazionale per i diritti dei detenuti dopo la notizia della morte di un uomo ai domiciliari all'ospedale Sant'Orsola di Bologna.  

Inoltre, aggiunge il Garante, "secondo quanto riferito ufficialmente dalla direttrice dell’Istituto, vi è un caso di positività tra il personale di Polizia penitenziaria e altri tre sono in domiciliazione fiduciaria. Nell’Istituto sono stati effettuati 150 tamponi, 92 su persone detenute e 58 su poliziotti".  

Riguardo la vittima, il Garante spiega che "si tratta di un uomo italiano di 76 anni che era agli arresti domiciliari presso l’ospedale della città. La notizia non ci coglie di sorpresa, data la situazione complessiva della diffusione dell’infezione nel nostro Paese, ma ci preoccupa seriamente".  

"Oggi le persone detenute presenti negli Istituti penitenziari sono 57.097 a fronte di una disponibilità reale di posti di 47.482", sottolinea il Garante, ribadendo la necessità di interventi per ridurre il sovraffollamento. "Come abbiamo più volte detto, la situazione di sovraffollamento delle carceri rappresenta un fattore di ampliamento del rischio. Occorre, lo diciamo ancora una volta, continuare a intervenire, ma con maggiore ampiezza e velocità per ridurre i numeri e la densità della popolazione penitenziaria".