Coronavirus, Garattini sull’attività motoria: “Vietarla è un errore”

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Poche ore prima che il governo ufficializzasse l’ordinanza anti coronavirus sul divieto di svolgere attività motoria all’aperto, lo scienziato e farmacologo Silvio Garattini esprimeva i suoi dubbi in merito in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport. Il fondatore dell’Istituto di ricerche Mario Negri ha affermato di non condividere le misure imposte dall’esecutivo, spiegando invece come una regolare attività fisica – praticata entro i limiti delle ordinanze – possa anzi contribuire a rendere il nostro organismo più resistente agli agenti esterni.

Coronavirus, Garattini sul divieto del governo

Sulle pagine della Gazzetta dello Sport, il professore ha dichiarato che il divieto di praticare attività motoria all’aperto è da considerarsi un errore, in quanto costringerebbe le persone a passare le proprie giornate in casa con il rischio di incentivare uno stile di vita sedentario: “Non condivido il divieto. Dobbiamo vietare assembramenti e tenere le distanze”.

Garattini nel suo intervento spiega: “Fare attività motoria, camminare o correre fa bene alla salute, rinforza le difese immunitarie. Al contrario la sedentarietà non le aiuta. Se alcuni runner non rispettano il divieto di assembramento puniamoli, ma non impediamo a tutti di fare un’attività sana”.

In questi ultimi giorni infatti molti cittadini sono stati sorpresi a praticare jogging in gruppo o comunque senza rispettare la distanza interpersonale minima di un metro, ma le colpe commesse da pochi individui non dovrebbero in ogni caso ricadere su tutti coloro che invece hanno rispettato le regole fino a oggi.

Cosa dice l’ordinanza

L’ordinanza approvata dal governo nella serata del 20 marzo – e che sarà in vigore dal 21 al 25 marzo prossimi – dispone in divieto di praticare attività motoria affermando che: Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. Resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”.