Coronavirus, Gdf: sequestrate oltre 1.600 'mascherine' -3-

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Roma, 14 mar. (askanews) - Gli accertamenti hanno poi permesso di risalire al rivenditore all'ingrosso, che le approntava in confezioni, asseritamente sterili, da 10 pezzi venduti a 2 euro a confezione, mentre il dettagliante le rivendeva singolarmente a 5 euro, a ulteriore dimostrazione della volontà di speculare sullo stato psicologico dei clienti. I successivi accertamenti hanno poi consentito di sequestrare altre 136 mascherine dello stesso tipo in vendita in un ingrosso di Casavatore (NA) e in un'altra parafarmacia di Giugliano in Campania (NA).

Sempre nella giornata di ieri i militari della Compagnia di Caserta hanno sequestrato 5 mascherine prive del marchio "CE" in una farmacia cittadina, mentre i finanzieri della Tenenza di Piedimonte Matese hanno eseguito un accesso presso un punto vendita di articoli per la casa di Alvignano dove il titolare poneva in vendita 96 mascherine realizzate artigianalmente da lui stesso con un tessuto non certificato e inidoneo, sequestrato insieme ai prodotti già realizzati.

Stesse evidenze in una sartoria di Dragoni, dove sono state rinvenute e sequestrate 51 mascherine realizzate a mano dalla titolare che le poneva in vendita a 7 euro cadauna. Anche in questi ultimi casi i titolari degli esercizi commerciali sono stati denunciati per frode in commercio. Gli sforzi operativi in corso per assicurare un presidio di sicurezza e di legalità economica in questo particolare momento di emergenza sanitaria testimoniano l'attenzione e la determinazione posta dalla Guardia di Finanza nel contrastare ogni forma insidiosa di illecito commercio con fini speculativi di prodotti attinenti alla prevenzione sanitaria - rivenduti a prezzi aumentati in maniera ingiustificata o attribuendo loro, con condotte o messaggi ingannevoli, caratteristiche e proprietà inesistenti.