Coronavirus, Gelmini: didattica a distanza per tutti

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Roma, 14 mar. (askanews) - "Non è meno rilevante in questo momento l'emergenza scuola. Ad oggi sappiamo che fino al 3 aprile gli istituti di ogni grado rimarranno chiusi ma dovremo capire se l'emergenza sanitaria sarà risolta oppure no. Temo un lungo stop. Occorre interrogarsi, quindi, su come completare quest'anno scolastico. Insomma, c'è un problema di gestione dei figli - e su questo il governo ha accolto la nostra richiesta sui congedi parentali - ma c'è anche il problema che riguarda la perdita di ore di lezione. Non se n'è parlato". Così Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un'intervista a "Libero".

"Secondo Tuttoscuola si perderanno 75 milioni di ore di lezione fino al 3 aprile. Stiamo parlando di un danno enorme. Se la prima settimana a casa può essere piacevole, più passa il tempo e più l'assenza della scuola rappresenta una perdita di formazione. Tra le varie misure per contrastare il Covid-19 dobbiamo pensare anche a come possiamo ridurre questo danno". La didattica a distanza "è una necessità. È stato calcolato che attraverso l'e-learning si possono recuperare dieci-quindici milioni di ore".

"Il ministero dell'Istruzione giustamente sta facendo un monitoraggio per capire in quali e in quante scuola è partita la didattica a distanza. Le cose procedono a macchia di leopardo. Detto ciò, il ministro deve adottare però misure urgenti e perentorie affinché sia garantita a tutte le scuole la possibilità di non interrompere l'erogazione di questo servizio fondamentale. Se dovessimo scoprire che solo un terzo delle scuole ha raccolto l'invito, noi dobbiamo occuparci in fretta dei due terzi che non lo fanno. Non ci devono essere studenti di serie A e di serie B", prosegue Gelmini.

Sono emerse criticità? "Sì, per la scuola primaria. L'assessore lombardo Melania Rizzoli ha mandato una lettera al ministro in merito alle tante segnalazioni sull'assenza quasi completa di iniziative a distanza. E non è una questione di strumenti, perché la Regione Lombardia ha messo a disposizione la propria piattaforma. Si tratta di stimolare la disponibilità da parte degli insegnanti a cambiare la propria didattica per una fascia di età assai delicata".

Gli insegnanti "hanno a disposizione le applicazioni necessarie per non far fermare l'attività scolastica. Gli stessi registri elettronici offrono già la possibilità di salvare e condividere le lezioni e di assegnare i compiti. E in più si possono adottare i servizi che Microsoft e di Google hanno messo a disposizione. Con uno sforzo del ministero e con la consueta generosità degli insegnanti possiamo risolvere il problema. Il governo deve agire su più fronti. Da un lato ha chiesto ai dirigenti di attivare le lezioni a distanza ma ciò non basta. Occorre - accanto al sostegno per le famiglie che non hanno un supporto tecnologico - coinvolgere il corpo docente, fornire i vademecum e le linee guida. A ciò a ungo la necessità di certezze per chi deve sostenere la maturità. Come Forza Italia infine, assieme a Valentina Aprea, stiamo chiedendo al governo di spostare il termine delle lezioni almeno a fine giugno. Un modo per dare respiro alle famiglie e ridurre il gap accumulato di formazione", conclude Gelmini.