Coronavirus, Gelmini: medie imprese non siano escluse da fondo garanzia

Pol/Vlm

Roma, 18 mar. (askanews) - "Secondo i dati forniti da uno studio del Cerved, l'impatto sulle imprese italiane dell'emergenza Coronavirus sarà agghiacciante: il fatturato complessivo scenderà dai 275 miliardi di euro (ipotesi ottimistica) ai 640 miliardi di euro. I settori più colpiti saranno quello alberghiero e turistico ricettivo, il trasporto aereo, tutto il comparto automotive: di fronte a questi numeri - che prefigurano anche una grave emergenza occupazionale, che si somma ad una situazione certo non brillante - emerge con chiarezza che l'intervento dello Stato italiano e delle istituzioni europee, non può esaurirsi in dichiarazioni di principio o in decreti solo parzialmente sufficienti come quello appena emanato". Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

"I 600 euro una tantum per gli autonomi previsti dal governo, solo per fare un esempio, sono un insulto, una cosa inaccettabile che va corretta immediatamente. Sul versante imprese, invece, tra le altre cose Forza Italia rilancerà la propria proposta di una norma simil 'ponte Morandi' per ristorare le aziende e si adopererà per far sì che l'accesso al Fondo centrale di garanzia non escluda le medie imprese, come è purtroppo previsto ora", conclude.