Coronavirus: Gelmini, non scontato nostro sì a dl

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Roma, 15 mar. (askanews) - "L'Ue deve comprendere che 'o si fa l'Europa o si muore'. Sul fronte sanitario - e cito le parole del professor Rezza - la reazione dell'Europa è stata raccapricciante. Ogni Paese ha fatto come gli pareva, come se il virus rispettasse i confini. Questa durissima prova mette a rischio la tenuta stessa dell'Ue e il suo significato. E lo dico da convinta europeista. Ora deve cambiare tutto. Sul fronte economico, tardivamente e dopo errori intollerabili come quello di Lagarde, qualcosa si sta muovendo. Vanno sospesi tutti i parametri di finanza pubblica, le regole di Basilea per il sistema bancario per dare ossigeno alle imprese e la Bce deve riattivare il bazooka. O si va poco lontano". Così Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un'intervista al "Giornale di Brescia".

"Il dibattito e le divergenze politiche sono il sale della democrazia. Ma salvare vite umane e impedire il tracollo economico del Paese non è di destra né di sinistra. Senza il voto sullo sforamento non sarebbe stata possibile alcuna seria misura economica: ed è merito dal centro-destra se siamo arrivati ad una cifra molto più alta di quella annunciata da Gualtieri, che parlava di 3,6 miliardi. Noi abbiamo chiesto dieci volte tanto. Ci arriveremo, ma valuteremo le misure concrete contenute nel decreto economico che, intanto, arriva come al solito in forte ritardo. Non è scontato il nostro voto favorevole".