Coronavirus, Gelmini: su carceri gestione dilettantesca

Pol-Afe

Roma, 11 mar. (askanews) - "Dopo quello che è accaduto negli scorsi giorni nelle carceri italiane - devastazioni, incendi, evasioni di massa e la morte di 14 detenuti fra Modena, Rieti e Bologna - le dimissioni sarebbero il minimo sindacale. Del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, come del capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria". Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

"La vicenda - aggiunge - è stata gestita con un incredibile dilettantismo. Sono tuttora latitanti sedici evasi dal carcere di Foggia, fra i quali anche delinquenti pericolosi. Cosa altro deve succedere perché qualcuno si assuma le sue responsabilità? La sicurezza di tutti gli operatori del settore deve essere salvaguardata, così come, passata l'emergenza sanitaria, dovranno essere adeguati gli organici della polizia penitenziaria e stabilite misure di sicurezza in grado di impedire il ripetersi del saccheggio delle infermerie. Naturalmente andrà anche fatta piena luce sui decessi che si sono verificati e andrà affrontata anche la questione del sovraffollamento e della civiltà del nostro sistema sanzionatorio, ma per tutto ciò occorre una guida ferma e autorevole, che è di tutta evidenza carente".