Coronavirus, i genitori come hanno chiamato i propri figli?

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chiamare figli coronavirus
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Scegliere il nome per i propri figli, per quanto divertente possa essere, non è mai semplice. Mentre alcuni genitori seguono le tradizioni di famiglia, altri preferiscono optare per la novità, nomi particolari che in pochi conoscono. Mentre il Covid-19 sta causando il panico in tutto il mondo, alcune neogenitori hanno ben deciso di chiamare il proprio figlio scegliendo un nome molto originale. Quali sono i nomi per bambini ispirati al Covid-19? Scopriamoli insieme.

Nomi per bambini ispirati al Covid-19

Quando si tratta di scegliere il nome per il bambino in arrivo, sempre più spesso si preferisce l’originalità alla tradizione. C’è chi decidere di farsi ispirare dal mare, chi dalla letteratura o dal cinema. In tempi di pandemia, inoltre, c’è chi pensa di scegliere proprio un nome che ricordi questo particolare e difficile momento storico che stiamo vivendo.

Per una mamma e un papà indiani questa scelta – doppia, perché hanno avuto due gemelli – è stata riconosciuta dall’anagrafe e non è stata inserita nella lista dei nomi vietati nel mondo. In questo modo i neogenitori hanno voluto ricordare il parto durante un periodo difficile che si sta attraversando. Due genitori indiani dello Stato del Chhattisgarh hanno avuto due gemelli durante il primo lockdown del 2020. I bambini sono nati il 27 marzo scorso e sono stati chiamati Corona e Covid. Come riporta l’Independent, i genitori hanno raccontato che il personale dell’ospedale, per primo, ha chiamato i gemellini con questi due nomi e quindi la scelta è stata quasi obbligata. Scegliendo Corona e Covid come nomi per i propri figli, i neogenitori hanno reso quella giornata memorabile.

Quando i nomi possono imbarazzare i bambini

In pochi sanno che ci sono alcuni nomi che non possono essere scelti perché sono addirittura vietati. Nomi di cantanti, di parti del corpo, di personaggi storici dalle azioni non proprio limpide, di cibi, di supereroi e così via. Sono tanti i nomi vietati nel mondo dai vari Paesi, appellativi che i futuri genitori non possono assolutamente assegnare ai propri figli. Molti Stati avvertono come una propria responsabilità intervenire in questa scelta fondamentale se i genitori sembrano poco accorti, sia per evitare al bambino di essere ridicolizzato o di avere problemi in futuro, sia per una particolare attenzione che alcuni governi riservano al fine di preservare la tradizione linguistica del luogo e l’identità culturale.

Per esempio, in Italia è il decreto del Presidente della Repubblica 396/2000 a regolare la materia. A vigilare sui nomi sarà l’ufficiale di stato civile. Il primo limite riguarda il divieto di assegnare nomi ridicoli o vergognosi.