Coronavirus, Germania sconsiglia Alto Adige, Bolzano protesta

Cro/Ska

Roma, 6 mar. (askanews) - Il Ministero degli esteri del governo federale tedesco ha inserito l'Alto Adige nella lista delle zone a rischio per coronavirus, sconsigliandolo come meta ai viaggiatori germanici assieme alle Regioni Lombardia ed Emilia-Romagna, oltre che al paese di Vo' Euganeo, in Provincia di Padova. In precedenza, l'Istituto epidemiologico Robert Koch aveva aggiunto l'Alto Adige tra le zone a rischio contagio di Coronavirus. Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, sottolinea che "l'avviso ai viaggiatori germanici colpisce molto duramente il nostro territorio. In Alto Adige, sino ad ora, sono risultati positivi ai test del Coronavirus solamente 2 persone, e circa 200 sono quelle che vivono in isolamento domiciliare". Ribadendo che "i test si stanno svolgendo rispettando gli standard sanitari previsti a livello internazionale", Kompatscher annuncia di aver preso contatto nel pomeriggio di oggi (6 marzo) con il Ministero degli esteri della Germania, mettendo a disposizione dello stesso statistiche e fatti sull'effettiva presenza del Coronavirus in Alto Adige.

"Stiamo affrontando la situazione in maniera molto seria - spiega il presidente altoatesino - lavorando intensamente affinchè il rischio di infezione possa continuare ad essere il più basso possibile, e basandoci sulle indicazioni provenienti dallo Stato e sulle raccomandazioni delle autorità sanitarie. Posso assicurare che in Provincia di Bolzano si sta operando con professionalità e serietà ai massimi livelli. Il nostro obiettivo è ovviamente quello di contenere i danni economici per il nostro teritorio, ma il bene principale rimane in ogni caso la tutela della salute dei nostri concittadini e dei nostri ospiti". Nel frattempo, Kompatscher smentisce le notizie che stanno circolando sulla possibilità di nuovi controlli alle frontiere, se non addiritture della chiusura dei confini con gli stati adiacenti. "La quasi totalità dell'Europa è considerata territorio a rischio - conclude il presidente altoatesino - e tutti dovremmo operare al meglio per informare la popolazione in modo serio, attuare le necessarie misure di prevenzione e interrompere la catena di contagio a livello locale".