Coronavirus: Giustizia e potenziamento Ssn, le decisioni del Consiglio dei ministri

Coronavirus: Giustizia e potenziamento Ssn, le decisioni del Consiglio dei ministri

Roma, 7 mar. (Adnkronos) – Misure per lo svolgimento dell’attività giudiziaria e per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale per far fronte all'emergenza Coronavirus. Sono contenute nel decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri riunitosi nella serata di ieri e conclusosi dopo la mezzanote. Il provvedimento, proposto dai ministri della Giustizia, Alfonso Bonafede, e della Salute, Roberto Speranza, contiene, spiega il comunicato di palazzo Chigi, norme in materia di amministrazione della giustizia che mirano ad assicurarne continuità ed efficienza, "fermo quanto già previsto dal decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, e dai relativi decreti attuativi, dalle indicazioni igienico-sanitarie fornite dal ministero della Salute anche d’intesa con le Regioni, dal Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal ministero della Giustizia".

Il decreto, tra l’altro, prevede che, fino al 31 maggio 2020, i capi degli uffici giudiziari o, in alternativa, i presidenti titolari di sezione del Consiglio di Stato, il presidente del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana e i presidenti dei tribunali amministrativi regionali e delle relative sezioni staccate, sentiti l’autorità sanitaria regionale e il Consiglio dell’Ordine degli avvocati, adottano le misure organizzative, anche relative alla trattazione degli affari giudiziari, necessarie a consentire il rispetto delle indicazioni igienico-sanitarie adottate con i provvedimenti normativi e attuativi di contrasto alla diffusione del COVID-19, al fine di evitare assembramenti all’interno dell’ufficio giudiziario e contatti ravvicinati tra le persone.