Coronavirus, gli esperti cinesi: “Chiusura totale per salvare vite”

coronavirus chiusura totale

I divieti imposti fino a questo momento sono un importante passo avanti, ma non bastano. È questa l’opinione dei membri della Croce Rossa cinese, sbarcati in Italia per aiutare i nostri medici in prima linea contro la pandemia. Dopo aver già in precedenza affermato che in strada ci sono ancora troppe persone, gli esperti giunti da Pechino sottolineano che per sconfiggere il coronavirus e salvare vite umane è necessaria la chiusura totale di trasporti e attività economiche.

Coronavirus, verso la chiusura totale

Il vicepresidente della Croce Rossa cinese Sun Shuopeng ha partecipato a una conferenza stampa a Palazzo Lombardia, nel primo pomeriggio di giovedì 19 marzo, a fianco del governatore Attilio Fontana. Tutti rigorosamente protetti da una mascherina. L’esperto ha riportato quanto emerso da un sopralluogo a Milano. Il giudizio è il medesimo dei giorni scorsi, lo stesso già espresso anche dal presidente della Regione Lombardia: “Ci sono troppe persone in giro, nessuno indossa la mascherina e il trasporto pubblico è ancora attivo. Quello che sta succedendo oggi in Lombardia è quello che è successo a Wuhan due mesi fa. Ne siamo usciti solo dopo un mese di quarantena, un mese di blocco totale. Solo a quel punto i medici hanno potuto cominciare a trattare i pazienti, così da superare il picco dell’epidemia”.

Davanti a una simile emergenza “nessuno deve stare a guardare: c’è bisogno che tutti i cittadini seguano le regole, ognuno deve essere parte della macchina per sconfiggere il coronavirus. C’è bisogno di misure di sicurezza elevate”. Contro il Covid-19 è necessario “chiuderee tutte le attività economiche: tutte le persone devono stare a casa in quarantena. Tutti devono essere pronti e preparati a rallentare questa pandemia per salvare le vite. Non c’è una seconda scelta di fronte alla vita“.

Gallera: “Dobbiamo fare di più”

“Ci sono ancora troppe persone in giro” fa eco l’assessore al Welfare Giulio Gallera. “Non va bene. Siamo consapevoli di chiedere un sacrificio, ma vogliamo vincere questa battaglia”. Per farlo, il governatore Fontana chiederà immediatamente al governo l’applicazione di norme più restrittive. Nel frattempo, continua la corsa alle assunzioni negli ospedali, anche grazie al decreto che consente ai neolaureati in Medicina di essere subito abilitati alla professione. “Stanno arrivando anche gli specializzandi del quarto e del quinto anno – continua Gallera – Abbiamo assunto circa 40 medici e c’è qualche pensionato che si sta presentando. Invito tutti a darci una mano”.