Coronavirus, Gori: "Non si vede luce in fondo al tunnel"

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"La lucina in fondo al tunnel speriamo che cominci a vedersi, per ora non si vede. A Bergamo abbiamo adottato misure di forte restrizione delle libertà personali e dei movimenti delle persone ormai da più di 10 giorni. Speriamo che cominci a vedersi qualche effetto di questa cosa che io ancora non vedo francamente". Lo ha detto il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, in collegamento con 'Stasera Italia' su Rete Quattro, in merito all'emergenza Coronavirus. 

"Nel tardo pomeriggio di oggi ho partecipato a una riunione con il governatore Fontana e con gli altri sindaci lombardi e abbiamo condiviso il documento per chiedere al governo misure ulteriori a quelle sottoscritte dal ministro Speranza questa sera, perché la situazione lo richiede", ha aggiunto. 

"Abbiamo bisogno di tenere la gente a casa, non spingerla ad andare al lavoro - ha sottolineato Gori -. Al netto delle attività e delle filiere essenziali che non possono fermarsi, come a quella dell’energia, dell’alimentari o della sanità, tutto il resto può essere fermato".  

Quanto all'ipotesi di limitare gli orari dei negozi, il primo cittadino di Bergamo ha aggiunto: "Non chiediamo restrizioni per le ragioni che sentivo dire da Matteo Renzi, perché" una misura del genere "potrebbe provocare maggior affollamento". Per Gori, "paradossalmente" le aperture degli esercizi commerciali "andrebbero persino ampliate".