Coronavirus, Governatore Liguria: numeri ancora in crescita

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Roma, 13 mar. (askanews) - "Numeri ancora in crescita. Nel fine settimana c'è di bisogno vedere la Liguria deserta, state a casa". Così il governatore della Liguria Toti nel dare i numeri dell'emergenza coronavirus di oggi: 170 pazienti complessivi ricoverati, 33 in più rispetto a ieri. E 17 decessi (+ due salme risultate positive). Nella giornata odierna, oltre a quelli già comunicati (1 decesso in Asl1, 2 all'ospedale Galliera, 2 all'Ospedale Policlinico San Martino) si è verificato anche un decesso in ASL5 di una donna di 71 anni all'ospedale Sant'Andrea.

"Come ci aspettavamo, i numeri del contagio sono ancora in crescita. Attualmente i casi positivi in Liguria sono 326, 65 in più rispetto a ieri. La buona notizia è che è tornata a casa la bimba ricoverata ieri al Gaslini e concluderà al domicilio il periodo di isolamento fiduciario obbligatorio con i suoi genitori. L'età media delle persone ricoverate in Terapia intensiva è di 67,8 anni, il più giovane ha 46 anni, il più anziano 90 anni ma il 90% dei pazienti è over50, solo il 7% ha meno di 50 anni". Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha fatto il punto questa sera sull'emergenza Coronavirus in Liguria, insieme alla vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale e all'assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone. Il presidente ha rivolto un appello a tutti i cittadini affinchè rimangano a casa durante il week end: "Abbiamo bisogno di vedere le strade vuote, le persone devono uscire solo per motivi di necessità e rimanere a distanza, senza parlarsi addosso, senza ciondolare sulle spiagge o per le vie delle città. Abbiamo bisogno che restiate a casa, la Liguria deve essere deserta. Dovete aiutarci. Anche il comportamento apparentemente più innocuo piò diventare una bomba di contagio. Se la prossima settimana il virus mollerà la sua presa, avremo pagato un tributo doloroso ma che non si poteva evitare e se la curva del contagio inizierà a calare vorrà dire che stiamo vincendo la battaglia. Se invece il numero dei contagi crescerà ancora dovremo rincorrere la malattia che farà più danni di quanti siamo in grado di parare. Per ora il sistema tiene e la nostra sanità sta volando per aumentare i posti letto, soprattutto in terapia intensiva che è il vero collo di bottiglia e la prossima settimana scatterà la terza fase del piano predisposto da Alisa. Dobbiamo tutti fare in modo che quello che stiamo mettendo in campo sia sufficiente. Oggi è così, grazie allo straordinario lavoro di tutta la nostra sanità e di ognuno dei nostri professionisti che stanno lavorando con grandissima abnegazione".

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