Coronavirus: grazie al farmaco anti artrite estubati altri quattro pazienti

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Continua all’ospedale Cotugno di Napoli la sperimentazione del farmaco anti artrite per curare il coronavirus: altri quattro pazienti hanno visto le loro condizioni migliorare tanto da essere stati estubati. Sono in totale 6 le persone che, dopo averlo assunto, sono uscite dalla terapia intensiva.

Pazienti estubati con farmaco anti artrite

Il medicinale in questione è il Tocilizumab, un farmaco per l’artrite reumatoide che pare essere utile anche per curare la polmonite. É comunque ancora presto per parlare della sua efficacia e bisogna attendere che le condizioni dei pazienti non peggiorino. Ma il fatto che già in 6 siano riusciti a respirare quasi autonomamente nonostante le gravi condizioni iniziali è un dato che fa ben sperare.

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L’infettivologo Vincenzo Montesarchio ha spiegato che uno dei quattro pazienti ha soltanto 27 anni ed era arrivato nella struttura ospedaliera con una polmonite grave. Il 18 marzo il giovane ha assunto il farmaco e dopo soli cinque giorni ha subito l’estubazione per passare alla sola ventilazione assistita in attesa che i medici lo trasferiscano in un reparto di normale degenza.

Gli altri tre estubati hanno invece preso il farmaco il giorno seguente, e sono i primi tre inseriti nella sperimentazione Aifa effettuata su 330 pazienti in Italia. Anch’essi, nati rispettivamente nel 1963, nel 1964 e nel 1969, sono usciti dalla terapia intensiva. Quanto alla Aifa, è una sperimentazione alla cui base vi è una sinergia tra l’ospedale Pascale. A guidare il team sono il dottor Paolo Ascierto e i medici dell’Azienda Ospedaliera dei Colli.