Il Paziente Italia. Due decreti in arrivo, poi "useremo la flessibilità"

(Photo: NurPhoto via Getty Images)

L’Italia è “pronta a usare gli spazi di flessibilità” concessi dalle regole europee in caso di eventi eccezionali come il coronavirus. A dirlo a Radio24 è il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, ribadendo che serve “una risposta concertata” a livello europeo e che i conti 2019 “saranno migliori del previsto”. Mentre banche imprese e sindacati insieme lanciano un grido di dolore e chiedono al Governo di “far ripartire le attività”.

Alla domanda se la recessione sia alle porte, Gualtieri replica dicendo che “se c’è una cosa su cui tutti sono d’accordo è che in questo momento è impossibile fare stime precise, perché per avere una stima bisognerebbe sapere qual è l’evoluzione del virus, e se come auspichiamo le misure di contenimento saranno efficaci e quanto tempo ci vorrà per debellarlo. Dare i numeri non è ciò che serve Noi siamo pronti a usare gli spazi di flessibilità”.

“Noi stiamo lavorando a queste misure da diversi giorni, contiamo di avere primo decreto già questa settimana, e il secondo la settimana prossima” spiega. Nel primo ci sarà “il necessario sostegno alle imprese, ai lavoratori, ai professionisti della zona rossa” nel secondo “misure per tutti i settori direttamente colpiti al di fuori dei territori”. 

In un’intervista al Messaggero, Gualtieri non si lancia in stime sull’impatto negativo sulla crescita. Per sostenere le aree più colpite, il congelamento, già attuato, del versamento delle tasse nella zona rossa per un mese, “potrà ulteriormente essere prorogato”. Fra i vari punti, la sospensione dei contributi previdenziali, dei versamenti per la rottamazione delle cartelle, e “un rinvio degli adempimenti fiscali anche per i clienti dei professionisti che sono nella zona rossa”. Inoltre ci sarà un aiuto alla liquidità delle piccole e medie imprese italiane: “Verranno stanziati 50 milioni aggiuntivi per il fondo di garanzia, e ne amplieremo i criteri di utilizzo, e 350 milioni per il sostegno alle esportazioni e introdurremo misure significative di sostegno e ai territori, alle aziende e ai lavoratori coinvolti”. Anche fuori dalla zona rossa, per il turismo “ci saranno misure di carattere generale come per altri settori. Inoltre ci sarà un’estensione e un finanziamento della Cassa integrazione molto significativo. Infine stiamo lavorando a strumenti più generali di rilancio dell’economia per accelerare gli investimenti delle imprese in infrastrutture”.

Dal punto di vista economico, su Radio 24 Gualtieri invita a evitare allarmismi. “I conti pubblici italiani sono in buona salute e siamo pronti a presentare dati migliori di quelli previsti” assicura il ministro, mentre lo spread è sotto i livelli di due mesi fa. “Esistono margini per interventi. Valuteremo quanti margini aggiuntivi sono necessari ma tutto ciò non ci costringerà a mettere in discussione l’equilibrio della finanza pubblica”. Il Governo sta lavorando “pancia a terra” per il taglio dell’Irpef e intende fare di più per le partite Iva.

Dal punto di vista politico, il titolare dell’Economia considera “pari a zero” le possibilità che nasca un Governo d’unità nazionale, “quando c’è un’emergenza non cambia il Governo, ma le opposizioni semmai assumono un atteggiamento più responsabile”. Respinge invece come “retroscena privo di fondamento” l’ipotesi che possa essere lui in prima persona a presiedere questo Governo di larghe intese. 

Il mondo produttivo chiede a gran voce di ripartire.  Da banche, imprese e sindacati un appello congiunto a lavorare tutti, insieme, “per consentire al nostro Paese di superare questa fase in maniera rapida ed efficace”. “Dopo i primi giorni di emergenza, è ora importante valutare con equilibrio la situazione per procedere a una rapida normalizzazione, consentendo di riavviare tutte le attività ora bloccate”, scrivono Abi, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confindustria, Legacoop, Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti), Cgil, Cisl, Uil. 

“Il nostro Paese - scrivono insieme - sta in questi giorni affrontando una situazione di forte criticità a causa della diffusione del Coronavirus. Ciò impone a noi parti sociali, al Governo, alle Regioni, a tutte le autorità e agli esponenti della società civile di lavorare insieme, mettendo a fattor comune gli sforzi e agendo in maniera coordinata per consentire al nostro Paese di superare questa fase in maniera rapida ed efficace”.

“Nei giorni scorsi - prosegue il documento congiunto - sono state tempestivamente assunte diverse misure per contenere il rischio sanitario a beneficio di tutti i cittadini. Gli esperti e le organizzazioni internazionali, a partire dall’Oms, ci hanno rassicurato sui rischi del virus e sulle corrette prassi per gestire questa situazione, che tutti noi siamo chiamati a rispettare”; “Dopo i primi giorni di emergenza, è ora importante valutare con equilibrio la situazione per procedere a una rapida normalizzazione, consentendo di riavviare tutte le attività ora bloccate e mettere in condizione le imprese e i lavoratori di tutti i territori di lavorare in modo proficuo e sicuro a beneficio del Paese, evitando di diffondere sui mezzi di informazione una immagine e una percezione, soprattutto nei confronti dei partner internazionali, che rischia di danneggiare durevolmente il nostro Made in Italy e il turismo”. Per le associazioni “oltre alle misure urgenti che il Governo ha adottato, o si appresta ad adottare, di necessario sostegno alle imprese e al reddito dei lavoratori, questo è il momento per costruire un grande piano di rilancio degli investimenti nel Paese che contempli misure forti e straordinarie per riportare il lavoro e la nostra economia su un percorso di crescita stabile e duratura”. E aggiungono: “Un ruolo importante dovrà essere svolto anche dalle Istituzioni europee, per creare le migliori condizioni per un rilancio economico dell’Italia nell’interesse della stessa Unione europea”.

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