Coronavirus, Guerra: "La mascherina aiuta molto se viene indossata da tutti correttamente"

Lorenzo Santucci
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Oms - mascherine (Photo: Ansa)
Oms - mascherine (Photo: Ansa)

Il coronavirus non è un rischio, ma un “pericolo vero e proprio”. A dirlo a Radio Capital è Ranieri Guerra, vicedirettore vicario dell’Oms e membro del Cts, il quale si sofferma anche sull’utilità delle mascherine, al centro di dibattiti e polemiche in questi giorni. “La mascherina può aiutare molto se viene indossata da tutti e in maniera corretta. Quando ci si incontra faccia a faccia ed entrambi la indossano, la protezione è elevata. Se uno dei due non la indossa, c’è un quantum di protezione in meno. Se nessuno la indossa, non c’è nessuna protezione e il contagio avviene con una certa facilità”.

Per Guerra, la situazione è “sotto controllo”. Attualmente, infatti, non c’è alcuna asticella da superare per un nuovo lockdown piuttosto “c’è un documento che il Cts ha preparato e si basa su una serie di scenari possibili. La situazione è ancora abbondantemente sotto controllo. Con le nuove misure che il governo sta preparando cercheremo di contenere il rischio. Siamo ancora con focolai ristretti che vengono controllati e in qualche maniera contenuti”. Lo stop alle feste private proposti dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, ”è un messaggio di grande allerta determinato da un fatto incontestabile: la maggior parte dei contagi avviene a livello domestico. Se la misura sia applicata, applicabile e come venga sorvegliata, dipende da quanto la gente possa capire l’elemento di forte allarme che esiste”.

Ranieri, poi, invita tutti a scaricarsi l’app Immuni anche se ammette che “si deve, si può e si farà di più” per migliorarla e conferma quanto detto dal Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, sulla possibilità di avere i vaccini entro la fine dell’anno: “Quello italiano è uno dei due vaccini che ha depositato il dossier da parte dell’autorità regolatoria. Quando il vaccino dimostra di essere efficace, viene trasmesso al regolatorio. È stato fatto tutto ciò. Immagino che la regolazione avverrà con una procedura molto rapida e abbreviata data l’urgenza della cosa. Se l’autorizzazione sarà concessa, sarà un problema industriale”. Ora, però, l’unica arma che abbiamo per contrastare il coronavirus è il rispetto stirngente delle misure di distanziamento sociale: “Gli faremo male continuando con le misure di distanziamento che sono fondamentali, con il vaccino e con le terapie innovative, che sono nella pipeline della ricerca scientifica. Cercheremo di sconfiggerlo anche quando ha attaccato persone che diventano pazienti”.

Infine, una chiosa sulle nuova disposizione che prevede l’abbassamento della quarantena a dieci giorni: ”È cambiato l’accumulo di evidenze scientifiche che abbiamo. Sappiamo che per i contatti che non sono diagnosticati, la quarantena può essere rilasciata a 10 giorni. Il tampone diagnostico è poi un’altra misura. Se si vuole arrivare al 14esimo giorno senza tampone, è accettato. Altra cosa per i casi positivi”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.