Coronavirus, Guidesi (Lega): richieste urgenti inascoltate

Pol/Arc

Roma, 5 mar. (askanews) - "Riproviamo ancora, le richieste urgenti fatte al governo rimaste ancora inascoltate". Lo ha scritto sul suo profilo Facebook il deputato della Lega Guido Guidesi.

Per la zona gialla e zona rossa le elenca: "Le aziende che hanno la possibilità di organizzarsi nei dovuti modi in materia di prevenzione sanitaria devono riaprire subito qualsivoglia settore esse occupino, il governo deve mettere nelle giuste condizioni normative chi deve autorizzare; certificazione di queste zone come ZES (zona economico speciale) al fine di essere attrattivi per investimenti e posti di lavoro; defiscalizzazione per privati e aziende che hanno subito un pesantissimo danno economico dovuto all'isolamento causa emergenza sanitaria; totale defiscalizzazione del lavoro straordinario affinché i lavoratori possano essere incentivati al recupero della produttività persa causa sospensione dell'attività; fondo investimenti per i comuni della zona rossa e gialla perchè possano immediatamente investire nelle loro comunità al fine di incentivare la ripresa economica anche con i pubblici investimenti; è urgente che INPS chiarisca il prima possibile le modalità di "copertura" totale per i lavoratori della zona rossa impossibilitati ad andare al lavoro causa ordinanza governativa, servono automatismi perché se "malattia" è lo status da presentare è evidentemente impossibile farsela certificare visto che i medici di famiglia sono ovviamente impegnati per le urgenze sanitarie. Infine lancio un appello agli operatori della grande distribuzione: chiediamo che sugli scaffali di tutti i marchi della grande distribuzione vi sia una specifica e visibile collocazione per tutti i prodotti del nostro territorio".

"L'ultimo appello va alle multinazionali presenti sul nostro territorio: visto il grave disagio economico che stiamo vivendo ci aspettiamo che confermiate e consolidiate la presenza sul nostro territorio anche attraverso nuovi investimenti sugli stabilimenti. Noi continuiamo a rispettare le indicazioni delle autorità sanitarie ma stiamo uniti anche nel chiedere che questo sacrificio venga giustamente compensato. Un abbraccio a chi sta soffrendo e un grazie ai sindaci che da due settimane lavorano incessantemente aiutando le comunità che rappresentano. Non molliamo!", conclude.