Coronavirus, il bambino milanese e il bel Carnevale (inventato)

Gbt

Roma, 2 mar. (askanews) - "Quest'anno a Carnevale sono stato ad una festa in maschera. Con un mio amico. Io vestito da Pinguino Imperatore e lui da calciatore. Ci siamo divertiti molto, abbiamo fatto tanti giochi e abbiamo mangiato cose buonissime. E' stata proprio una bella festa!".

Fin qui tutta la gioia di un bambino, Mattia, alunno di una III elementare milanese, raccontata, con ottima grafia e precisione (dalla descrizione del costume da Pinguino Imperatore alla passione per il calcio dell'amico Francesco), in un tema assegnato a scuola prima della chiusura. Racconta il tuo Carnevale. E nel racconto c'è tanta gioia e tanta fantasia. Perchè Mattia, nella sua attenta ed emotiva descrizione nel compito in classe della festa di Carnevale passata con gli amici, come uno scrittore consumato fa scorrere la narrazione in un crescendo che porta a quel punto esclamativo, in una semplice quanto sentita affermazione, quella frase "E' stata proprio una bella festa!" che apparentemente chiude il racconto.

Una riga piu sotto eccola la verità, in un realismo che diventa assoluto: "Peccato, perchè in realtà non sono andato a nessuna festa a causa del Coronavirus, anche se mi sarebbe piaciuto".

Così Mattia, in terza elementare, a Milano, sconfigge la sua personale paura del Coronavirus. Contento e felice, con tanto di disegno della sua maschera da Pinguino, per una festa con gli amichetti con cose buonissime da mangiare. Una festa tanto bella quanto, purtroppo, inventata.