Coronavirus, il bilancio dei contagi: 14.955 casi e 1.266 morti totali

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Nella serata del 13 marzo è giunta la consueta conferenza stampa del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, che ha comunicato il nuovo bilancio dei contagi in merito all’emergenza coronavirus. I dati delle ultime 24 ore mostrano un ulteriore incremento dei nuovi infetti con 14.955 casi in tutta Italia e 1.266 morti in totale a cui vanno inoltre aggiunte le 1.439 guarigioni, 181 in più rispetto a ieri. Il numero dei tamponi effettuati dall’inizio dell’epidemia è invece salito a 97.488.

Coronavirus, il bilancio dei contagi oggi

Il capo dipartimento Borrelli ha inoltre illustrato i dati regione per regione, con i territori epicentro dell’epidemia che rimangano ancora quelli maggiormente colpiti dal coronavirus. Al primo posto per numero di contagi troviamo infatti la Lombardia con 7.732 casi attualmente positivi, l’Emilia Romagna con 2.011 e il Veneto con 1.453. A seguire troviamo Piemonte e Marche con rispettivamente 794 e 698 casi ciascuna, mentre più a sud abbiamo la Toscana con 455 contagi, la Liguria con 304, il Lazio con 242, il Friuli-Venezia Giulia con 236 e la Campania con 213 casi.

Tra i cento e i duecento contagi troviamo invece la provincia autonoma di Trento con 157 casi, la Sicilia con 126, la provincia autonoma di Bolzano con 123 e la Puglia con 121. Sotto il centinaio di infetti abbiamo l’Abruzzo con 83, l’Umbria con 73, la Sardegna con 43, la Calabria con 37, la Valle d’Aosta con 27 e il Molise con 17. All’ultimo posto per numero di contagi rimane infine la Basilicata con soltanto 10 casi di coronavirus. Al momento, dei 14.955 contagiati 6.201 si trovano in isolamento domiciliare, 7.426 sono ricoverati con sintomi di vario genere mentre 1.328 sono in terapia intensiva.

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Le statistiche sui decessi

Nel complesso, la regione con più morti nella giornata del 12 marzo è la Lombardia con 146 decessi, segue l’Emilia Romagna con 55, il Piemonte con 20, il Veneto con 10, la Liguria con 6, le Marche con 5, il Lazio e il Friuli-Venezia Giulia con 2 e l’Abruzzo, la Campania, l’Umbria e le province autonome di Trento e Bolzano con un morto ciascuna.

Intervenendo a margine della diramazione dei bilanci, il direttore dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro ha poi precisato come ulteriori contagi si registreranno nei prossimi giorni anche a causa della violazione delle misure di quarantena da parte di molte persone: “La durata media dell’incubazione e tra i 4 e 7 giorni, quindi le immagini di persone assembrate in piazza o in spiaggia mostrano luoghi dove il virus ha già circolato e nei prossimi giorni quelle persone potrebbero risultare positive.