Coronavirus, il bilancio dei contagi: 12.839 casi e 1.015 morti totali

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Nella serata del 12 marzo è giunta la consueta conferenza stampa del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, che ha comunicato il nuovo bilancio dei contagi in merito all’emergenza coronavirus. I dati delle ultime 24 ore mostrano un ulteriore incremento dei nuovi infetti con 12.839 casi in tutta Italia e 1.015 morti in totale, a cui vanno inoltre aggiunte le 1.258 guarigioni, 213 in più rispetto a ieri. Il numero dei tamponi effettuati dall’inizio dell’epidemia è invece salito a 86.011.

Coronavirus, il bilancio dei contagi oggi

Il capo dipartimento Borrelli ha inoltre illustrato i dati regione per regione, con i territori epicentro dell’epidemia che rimangano ancora quelli maggiormente colpiti dal coronavirus. Al primo posto per numero di contagi troviamo infatti la Lombardia con 6.896 casi attualmente positivi, l’Emilia Romagna con 1.758 e il Veneto con 1.297. A seguire troviamo Piemonte e Marche con rispettivamente 554 e 570 casi ciascuna, mentre più a sud abbiamo la Toscana con 352 contagi, la Liguria con 243, la Campania con 174, il Lazio con 172, mentre ai margini dell’ormai ex zona rossa troviamo il Friuli-Venezia Giulia, con 148 casi.

Superano da oggi i cento contagi anche la Sicilia con 111 casi e le due province autonome di Bolzano e Trento, rispettivamente con 103 e 102 casi. Sotto il centinaio di infetti troviamo invece la Puglia con 98 casi, l’Abruzzo con 78, l’Umbria con 62, la Sardegna con 39, la Calabria con 32, la Valle d’Aosta con 26 e il Molise con 16. Unica regione con meno di dieci contagi rimane infine la Basilicata con 9 casi di coronavirus. Al momento, dei 12.839 contagiati 5.036 si trovano in isolamento domiciliare, 6.650 sono ricoverati con sintomi di vario genere mentre 1.153 sono in terapia intensiva.

Le statistiche sui decessi

Nel complesso, la regione con più morti nella giornata del 12 marzo è la Lombardia con 127 decessi, segue l’Emilia Romagna con 33, il Piemonte con 5, le Marche con 4, la Toscana con 4, il Veneto, il Lazio e la liguria con 3, il Friuli-Venezia Giulia e la Sicilia con 2, mentre le province autonome di Treno e Bolzano registrano il loro primo morto ciascuna.

Per quanto riguarda invece l’età anagrafica dei pazienti deceduti, essi fanno parte per il 2% della fascia che va dai 50 ai 67 anni, mentre per il restante 98% fanno parte della fascia d’età dai 68 anni in su. Lo stesso Borrelli ha inoltre spiegato come il 67% dei deceduti avesse un quadro clinico già compromesso da patologie pregresse.