Coronavirus, il bilancio dei contagi: 10.590 casi e 827 morti totali

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Come di consueto, nella serata dell’11 marzo è giunta la conferenza stampa del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, che ha comunicato il nuovo bilancio dei contagi in merito all’emergenza coronavirus. I dati delle ultime 24 ore mostrano un ulteriore incremento dei nuovi infetti con 10.590 casi in tutta Italia e 827 morti in totale, a cui vanno inoltre aggiunte le 1.045 guarigioni, 41 in più rispetto a ieri. Borrelli ha tuttavia spiegato che il numero di decessi e contagi così elevato è dovuto all’arrivo dei dati della Lombardia riguardanti anche la giornata del 10 marzo.

Coronavirus, il bilancio dei contagi oggi

Il capo dipartimento Borrelli ha inoltre illustrato i dati regione per regione, con i territori epicentro dell’epidemia che rimangano ancora quelli maggiormente colpiti dal coronavirus. Al primo posto per numero di contagi troviamo infatti la Lombardia con 5.763 casi attualmente positivi, l’Emilia Romagna con 1.588 e il Veneto con 940. A seguire troviamo Piemonte (che ha registrano un netto incremento di casi nelle ultime 24 ore) e Marche con rispettivamente 480 e 461 casi ciascuna, mentre più a sud abbiamo la Toscana con 314 contagi, la Liguria con 181, la Campania con 149, il Lazio con 125, mentre ai margini dell’ormai ex zona rossa troviamo il Friuli-Venezia Giulia, con 110 casi.

Al di sotto dei cento contagi troviamo invece la Sicilia con 81, la provincia autonoma di Bolzano con 75 e quella di Trento con 74, la Puglia con 71, l’Umbria con 44 e l’Abruzzo e la Sardegna con 37 casi ciascuna. Meno di 20 casi a testa hanno infine la Valle d’Aosta con 19, la Calabria con 17, il Molise con 16 e la Basilicata con soli 8 contagi. Al momento, dei 10.590 contagiati 3.724 si trovano in isolamento domiciliare, 5.838 sono ricoverati con sintomi di vario genere mentre 1.028 sono in terapia intensiva.

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Le statistiche sui decessi

Nel complesso, la regione con più morti nella giornata dell’11 marzo è la Lombardia con 149 decessi, segue l’Emilia Romagna con 28, le Marche con 5, il Piemonte con 4, il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia con 3, la Puglia con 2 morti e infine la Campania e la Valle d’Aosta con un morto ciascuna.

Per quanto riguarda invece l’età anagrafica dei pazienti deceduti, essi fanno parte per il 2% della fascia che va dai 50 ai 59 anni, mentre per il restante 98% fanno parte della fascia d’età dai 60 anni in su. Borrelli ci tiene comunque a precisare come si tratti di pazienti con patologie pregresse che non sono morti di coronavirus ma sui quali il coronavirus ha peggiorato un quadro clinico già critico.