Coronavirus, il confronto tra Italia e la provincia di Hubei

Coronavirus, avvertimento professore

Il progressivo dilagare del Coronavirus in Italia e in particolare nelle regioni del Nord, ha costretto il Governo a misure drastiche. C’è chi si è ribellato, chi si è fatto prendere dal panico e chi ancora sottovaluta l’emergenza. A questi ultimi, che magari ancora escono anche quando non è necessario, Federico Ricci-Tersenghi, Professore Associato in Fisica Teorica presso la Sapienza di Romaun, ha rinnovato l’appello a rimanere in casa.

Coronavirus, l’avvertimento del professore

Il post di Federico Ricci-Tersenghi si sta diffondendo su Facebook. Il professore ha pubblicato un grafico che spiega cosa potrebbe succedere nel caso non vengano rispettate le indicazioni. “Il mio piccolo contributo di responsabilità civica per convincervi a STARE A CASA o almeno ad evitare le situazioni affollate. Il grafico mostra il confronto tra Italia e provincia di Hubei (che hanno popolazione simile) in termini di decessi dovuti a COVID-19”.

Il Coronavirus, infatti, non ha fermato i milanesi che, anche nella giornata di sabato 7 marzo, sono scesi ai Navigli e in corso Buenos Aires. In queste occasioni, ovviamente, sono saltate tutte le regole indicate dal Governo e dalla Lombardia. Niente metro di distanza minimo tra le persone. Niente divieto di frequentare i posti più affollati. Saltato anche l’obbligo di stare seduti se serviti ad un bar.

Il post del professore era rivolto soprattutto a loro: “In assenza di misure restrittive la crescita è esponenziale (curva blu tratteggiata). In Hubei i dati crescono più lentamente GRAZIE ALLE FORTI RESTRIZIONI applicate dalle autorità cinesi. QUALE CURVA VOLETE SEGUIRE???”.