Coronavirus, il dottor Buzzacarrini ignorerà il provvedimento di Zaia

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Tampone
Tampone

Il dottor Osvaldo Buzzacarrini ha 64 anni ed è un medico di base veneto. Buzzacarrini, nel corso di un’intervista a Repubblica, ha dichiarato che non farà tamponi nel suo studio. A detta sua non può fare altrimenti, in quanto interrompere la normale attività del suo studio comporterebbe problemi di non poco conto. Ricordiamo come il governatore della regione Veneto Luca Zaia abbia, infatti, obbligato a oltre 3.000 medici di base di eseguire tamponi rapidi sui loro pazienti. Il presidente, nel corso della presentazione del suo emendamento (unico caso in Italia al momento) riferendosi ai medici di base ha avvertito: “Ora sono ufficiali di sanità pubblica, chi si esime sarà sanzionato”.

Medico di base veneto: “Non farò tamponi”

Intervistato a Repubblica, che gli ha chiesto se il suo fosse un “problema logistico”, il dottor Osvaldo Buzzacarrini ha spiegato: “Non solo. Per eseguire un tampone mi devo bardare, poi devo svestirmi, sanificare gli ambienti. Con tre tamponi se ne va mezza giornata. E tutti gli altri pazienti a chi si rivolgeranno?”

Buzzacarrini sul provvedimento di Zaia

Riguardo il provvedimento di Luca Zaia, Buzzacarrini ha precisato di condividerlo nella teoria “perché la situazione è talmente critica che qualcosa bisogna fare” ma ha aggiunto di non poterlo condividere nella pratica. E poi ancora: “Interrompere la normale attività per fare questi tamponi produrrà problemi notevoli. Significa abbandonare pazienti anche fragili, anziani”. Il govrnatore Zaia ha però sottolineato che i medici di base saranno pagati per tale servizio, ma a Buzzacarrini non interessa: “Non è questo che fa la differenza. Io dico: mi diano la possibilità di farlo in un ambiente sicuro e di non trascurare tutti gli altri”.